Il Tirreno

Livorno

Lorenzo e Gabriele, nel segno dei 1500

Andrea Masini
<b>MEZZOFONDO. </b>Lorenzo Dini
◗
MEZZOFONDO. Lorenzo Dini

Dini in finale ai mondiali di atletica, Detti d'argento agli Eurojunior di nuoto

3 MINUTI DI LETTURA





 LIVORNO. Il debutto dei quattro moschettieri livornesi ai mondiali di atletica under 18 a Lille non è passato inosservato. Lorenzo Dini ha centrato la finale dei 1500 senza nemmeno ricorrere al ripescaggio; bravissimo anche Mattia Contini nei 400 hs che si qualifica per la semifinale; sfortunato Samuele Dini che affronta con coraggio la sua batteria dei 3000 metri, ma per poco più di un secondo non riesce a trovare il ripescaggio; Francesco Neri si fa tradire dall'emozione sulla pedana del lancio del martello. Mattia Contini, esordiente assoluto in campo internazionale, dimostra subito che è un atleta vero. Il giovane livornese parte subito deciso, poi mantiene la sua ritmica in scioltezza e sul rettilineo dà fondo a tutto quello che gli rimane, bruciando per il terzo posto che vale la qualificazione diretta in semifinale il forte ucraino Matskevych proprio sulla fotocellula. Il tempo è 53"88, poco al di sopra del recente personale di Orvieto (53"67). Nei 3000 Samuele Dini è si batte alla grande, ma senza esperienza a livello internazionale. Si mette in caccia del sestetto di testa ma nonostante una splendida progressione negli ultimi due giri, il gap non può essere interamente colmato. Arriva il nuovo personale, 8'23"35 che non basta. Nelle batterie dei 1500 Lorenzo Dini più di una volta finisce per intrupparsi e rischia contatti pericolosi per farsi largo alla ricerca della posizione più confortevole. Ma alla fine ha ragione lui, perché in volata riesce a mantenere la terza posizione che vale il passaggio diretto alla finale dall'attacco dell'irlandese Finnegan: e con 3'52"14 migliora di quasi un secondo e mezzo il suo record. Delude nel martello Francesco Neri, che si ferma a 64.52 e manca la finale. l.d.b.  LIVORNO. L'appetito vien mangiando. Provare per credere. Oppure chiedete a Gabriele Detti, il gioiello (classe 1994) della Nuoto Livorno che nella seconda giornata degli Euro Junior di Belgrado è riuscito ad infilarsi al collo la seconda medaglia d'argento consecutiva (1500 Stile Libero, 15'16''86), dopo quella conquistata al debutto nei 400. Un risultato strepitoso per il talento allenato da Corrado Rosso, che sulle ali dell'entusiasmo si è ritrovato a cantare l'Inno di Mameli insieme al compagno di nazionale e amico per la pelle, Gregorio Paltrinieri, neo campione europeo in 15'12''. Sulle tribune anche l'intero staff tecnico azzurro è commosso davanti ad una fotografia che rimarrà indelebile nel tempo, in attesa degli 800 in programma sabato pomeriggio e che potrebbero riservare ulteriori sorprese. «Devo essere sincero? Mai e poi mai avrei immaginato un epilogo del genere - ha commentato Detti - Gregorio sul tetto d'Europa ed io al suo fianco. Fantastico, non ho parole per descrivere l'emozione». Da leccarsi i baffi pure la prestazione di Francesca Fangio che, archiviate le batterie dei 200 rana con il quinto tempo (2'30''89), è stata capace di confermarsi nella semifinale pomeridiana grazie ad un sensibile miglioramento (2'29''91) che lascia ben sperare per la finale di oggi pomeriggio. «Sono davvero contenta - ha dichiarato Francesca - anche se oggi pomeriggio dovrò resettare il cervello e provare a spingere ancora di più sull'acceleratore. La concorrenza è spietata, ma non importa. Una medaglia o 7 decimi in meno mi permetterebbero di toccare il cielo con un dito».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web