Il Tirreno

Livorno

Il brasiliano era da tempo nel mirino del ds Foschi. Al difensore l’ingaggio è stato raddoppiato

Livorno, via Paulinho e Knezevic

Fabrizio Pucci
<b>PARTENZE. </b>Paulinho e Knezevic, vanno a Padova e Novara
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PARTENZE. Paulinho e Knezevic, vanno a Padova e Novara

La metà del carioca al Padova, il croato al Novara: 6 milioni per Spinelli

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 LIVORNO. Fuori due. La rosa amaranto, al terzo giorno di preparazione, perde due petali: Paulinho prende la strada di Padova e Knezevic quella di Novara. Sono i due giocatori che avevano più mercato e la società ha trovato la soluzione in grado di soddisfare tutte le parti in causa. Ovviamente gli acquirenti, ma anche i due ragazzi: il brasiliano non era entusiasta all'idea di misurarsi con il pubblico di Livorno dopo i ripetuti flop delle passate stagioni. E il croato ritrova la serie A dopo un anno di assenza dal massimo palcoscenico.  Felice anche il Livorno nelle cui casse arriva tanto denaro fresco che, se reinvestito, può consentire di allestire una squadra molto competitiva. Il gruppo extralarge che da martedì mattina suda a Tirrenia agli ordini di Novellino, subisce quindi una prima, parziale scrematura.  I fatti. Negli ultimi giorni il direttore sportivo del Padova Rino Foschi aveva montato una corte spietata alla punta amaranto reduce da due ottimi campionati di Lega Pro con la maglia del Sorrento. Martedì l'accordo sembrava vicino. Poi nella mattinata di ieri una frenata confermata dall'agente del giocatore, Bagnoli: 8Paulinho è ancora in Brasile perché non ha risolto il problema burocratico del passaporto italiano. Si aggregherà al gruppo il 9 luglio. Il Padova? La situazione mi pare in stand by». Poi l'accelerata e l'accordo tra le due società. Il ragazzo di Caxia do Soul passa ai biancoscudati in comproprietà. Dal veneto rimbalza anche una voce sulla cifra incassata dal Livorno: circa 3 milioni. Un vero e proprio tesoretto.  Knezevic. Il Novara non ha mai mollato l'osso e ha offerto al «muro di Rijeka» un ingaggio doppio rispetto a quello che percepiva a Livorno. Dario ci ha pensato più volte, ma alla fine ha ceduto alle lusinghe della neopromossa piemontese: un si che porta lui a vestire la maglia azzurra a titolo definitivo e tanti euro (circa 3 milioni) e colorarsi di amaranto.  Parla Spinelli. A metà pomeriggio il presidente era raggiante: «Abbiamo trasferito Paulinho in comproprietà al Padova. E ora facciamo anche Knezevic con il Novara. Siamo fuori di otto milioni e dobbiamo rientrare. Queste due cessioni ci fanno respirare. Il difensore per ora ha rifiutato qualsiasi soluzione, ma quella del Novara è irrinunciabile per cui non credo proprio che ci saranno sorprese». A questo punto la partenza di Knezevic blinda le posizioni di Miglionico e Perticone: «Sì, ma il sudamericano vuole tornare a casa e della stessa idea è pure Cellerino». Il presidente non si mostra preoccupato delle eventuali reazioni di Novellino alle due cessioni del giorno: «Il mister deve stare tranquillo. E' partito con un gruppo di ventinove giocatori che rispetto alla nostra tradizione sono una cifra enorme. Se siamo in sovrannumero noi, significa che ci sono squadre che hanno gruppi di cinquanta elementi. Per il momento Novellino deve valutare il materiale umano di cui dispone. Alla fine avrà il gruppo che desidera anche sul piano numerico. So che non vuole una rosa foltissima. Siamo in perfetta sintonia. A fine ritiro ci dirà quali sono io giocatori da tenere e quelli da vendere. E lo accontenteremo in tutto e per tutto, a cominciare dai giocatori che lui ritiene fondamentali». Inevitabile pensare a Manuel Iori. «Stiamo lavorando per riportarlo a casa. Piano piano facciamo tutto». Confermata la linea verde: «Elio Signorelli, ormai è diventato il direttore sportivo dei giovani. Costruiremo una squadra con tanti ragazzi del '90, del '91 e del '92. Ma la qualità non mancherà». Sicuramente ci sono da piazzare alcuni giocatori che non rientrano nei piani della società e dell'allenatore: «E' vero. Infatti stiamo lavorando alle cessioni di Volpe, Galabinov e Volpato. Quest'ultimo potrebbe tornare al Lumezzane insieme a Volpe». Una volta fuoriusciti gli esuberi può tornare in gruppo Danilevicius. «Con Tomas siamo già d'accordo. Non ci sono problemi. Anche lui sa bene che devono liberarsi i posti nel parco attaccanti dopo di che firmerà il contratto. Al momento in quel reparto siamo pieni. Ma di questi tempi è normale. Siamo appena all'inizio del calcio mercato».  Ecco Filkor. Ieri sera l'ungherese si è aggregato alla squadra. In giornata sarà sottoposto alle visite mediche poi si terrà la presentazione. Si tratta di un colpo interessante. Un bel rinforzo per il centrocampo. Sono invece ancora da limare gli ultimi dettagli per il ritorno di D'Alessandro. Si tratta solo di smussare qualche angolo, poi Novellino avrà di nuovo a disposizione l'esterno.  

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di Redazione web