Gioco
DellAgnello, simpatico siparietto
«Novellino mi ha messo in difesa...»
(al.ber.)
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PRIMA PUNTA. Simone DellAgnello 1 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. Faccia tosta, risposte sicure. Se invece di un'intervista fosse stato un tiro davanti al portiere, avrebbe fatto gol a occhi chiusi. Simone Dell'Agnello riparte da Livorno, quattro anni di contratto, comproprietà con l'Inter e la voglia matta di lasciare il segno nella sua Livorno. Benvenuto. «Bentornato». Sei un caso più unico che raro. «Perché?» I giovani sognani di andare all'Inter, tu dall'Inter sognavi di tornare a Livorno. «Nella carriera di un calciatore c'è un momento per tutto. Io adesso all'Inter ero inutile e non potevo crescere». E nel Livorno? «Voglio aiutare la squadra della mia città. Il massimo». Più le motivazioni o i rimpianti. «Nessun rimpianto. A 19 anni nell'Inter non puoi giocare. Ho solo motivazioni». Ma tu sei una prima punta pura? «Sì. Nelle giovanili del Livorno giocavo come unico attaccante, dovevo fare reparto da solo. Nell'Inter giocavamo in 2, ma da prima punta». Flash del passato da tifoso? «La notte di Piacenza, fantastica. E un Livorno-Juve da raccattapalle...». Il primo impatto? «Positivo. E divertente. Novellino non mi conosceva, mi ha schierato in difesa...». Addirittura. «Capita. Avrò tempo per cercare di farmi vedere». Maglia numero? «Nè il 10 e nè il 99. Figuriamoci, quelle non si toccano. Spero nel 20, ce l'ha Di Bella, se me lo cedesse...».
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