Il Tirreno

Livorno

«Macché ricorso, è una buffonata»

Alessandro Bernini
<b>ACCUSATI.</b> Aldo Spinelli insieme a Paolo Bergamo
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ACCUSATI. Aldo Spinelli insieme a Paolo Bergamo

Spinelli: «Quell'anno noi penalizzati 19 volte». Si avvarrà della prescrizione

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 LIVORNO. Tra il primo sobbalzo e il primo sospiro di sollievo è passata un'oretta. Forse anche qualcosa in più. La pesantissima accusa del procuratore federale Palazzi, in relazione a Calciopoli, è arrivata in tarda serata: il comportamento di Aldo Spinelli è configurabile come un illecito sportivo. Il tutto riferito alle telefonate tra Spinelli e Paolo Bergamo nel 2006.  Il fascicolo federale era arrivato poche ore prima nella sede del Livorno, ma accompagnato dalla comunicazione che l'accusa era comunque caduta per prescrizione dei termini. Il problema è che lo stesso Palazzi, nel pomeriggio, aveva poi dichiarato «alla prescrizione si può rinunciare».  Apriti cielo. A quel punto è iniziato un vortice di telefonate per capire cosa potesse succedere. Non si trattava più di entrare nel merito dell'accusa (ritenuta comunque senza fondamento da Spinelli), ma di garantirsi innanzitutto la chiusura del fascicolo per prescrizione. Telefonate tra Gardini, Signorelli, Spinelli, col presidente a dir poco infuriato.  Decisiva la telefonata di Gardini all'avvocato Mattia Grassani, il mago delle carte sportive. «La prescrizione - ha garantito Grassani - non si tocca». O meglio. Si può far cadere la prescrizione se a richiederlo è il soggetto accusato (come in questo caso il Livorno). Esempio semplice semplice: io sono accusato di aver rubato una mela, il reato va in prescrizione, io però non mi accontento di una assoluzione "per decadenza dei termini" e voglio dimostrare che sono completamente estraneo ai fatti. Ecco che faccio cadere la prescrizione e riapro il caso così da chiedere la piena assoluzione.  Ora, visto che nel calcio nessuno fa battaglie per i principi e che il gioco (o meglio il rischio) non vale la candela, al Livorno non è passato neanche per la mente neanche per un secondo di non avvalersi della prescrizione. E qui si chiude la storia. Amen.  «Una buffonata - ha tuonato in serata Spinelli -, altro che rapporti tra me e Bergamo, in quella stagione subimmo 19 torti arbitrali clamorosi. E poi accusano me... Roba da non credere».  Poi si potrebbe entrare nel merito, giusto per farci una nostra opinione. Qui sotto vi abbiamo riportato integralmente quando scritto nel fascicolo di Stefano Palazzi. Da una parte le intercettazioni "nel mirino", dall'altra le ragioni che dovevano portare alla condanna di Spinelli per illecito. Certi passaggi fanno a dir poco ridere. Ad esempio Palazzi sostiene che nella frase "noi ci stiamo preparando bene" di Bergamo a Spinelli, si prefiguri un disegno per favorire la squadra amaranto. Peccato che Bergamo usi questa frase anche il 5 maggio alla vigilia di Livorno-Siena, finita poi 3-6 per il Siena...  È vero, Spinelli ha avuto dei colloqui con Bergamo che non dovevano avvenire. Roba da deferimento, multa, al massimo squalifica di qualche settimana a Spinelli, forse. A parte il fatto che comunque è sempre Paolo Bergamo a telefonare, ma questo poteva bastare per configurare un illecito sportivo? Via...  

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