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Paulinho-Dionisi al 50%: il Padova offre 4 milioni, Spinelli per ora dice no

Alessandro Bernini
Paulinho-Dionisi al 50%: il Padova offre 4 milioni, Spinelli per ora dice no

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 LIVORNO. Un sabato molto caldo lungo le antenne dei cellulari. Quelle che erano solo voci, sono diventate certezze. Rino Foschi, ds del Padova, ha chiamato Aldo Spinelli per trattare Paulinho ma dopo qualche minuto è uscito allo scoperto pure per Dionisi.. Pochi giri di parole e via dritti al sodo: Foschi ha offerto 4 milioni totali per le due comproprietà, dunque 2 milioni per il 50% di Paulinho e 2 milioni per il 50% di Dionisi. La risposta di Spinelli? Una mezza risata. La sua valutazione al momento è di 8-9 milioni per Dionisi e 6-7 per Paulinho; al massimo potrebbe dire sì alla cessione del 50% di Paulinho per una cifra attorno ai 3 milioni e dunque la trattativa per il brasiliano resta aperta. «O arriva una proposta indecente o restano con noi», ha ripetuto in tarda serata Spinelli.  «L'interesse del Padova per Paulinho è concreto - ha confermato il suo procuratore Andrea Bagnoli - anche perché Foschi lo stima da quando era il ds del Palermo. Comunque il giocatore da martedì mattina sarà regolarmente al lavoro insieme a Novellino. Poi da qui a fine agosto può succedere di tutto».  Il Livorno ha chiesto informazioni anche su Succi, 30 anni, ma la situazione è improponibile: l'attaccante, operato il 19 gennaio per la rottura del tendine di Achille, ha avuto una ricaduta e il 15 giugno è stato sottoposto a un nuovo intervento chirurgico e prima di ottobre-novembre non sarà pronto. Tant'è che il Padova aveva il diritto di riscatto del 50% a 800mila euro ma non l'ha esercitato, e il giocatore è tornato al Palermo.  Su Paulinho resta vigile l'Atalanta che ha Tiribocchi e Ruopolo che non rientrano nei piani di Colantuono.  Intanto il Livorno, dopo Regno, sta per inserire in rosa un altro giovane interessante. Si tratta di Attila Filkor, 23 anni da compiere tra 10 giorni, centrocampista ungherese ormai in pianta stabile nella nazionale del suo paese. Lo scorso anno ha giocato in prestito nella Triestina (26 presenze e 2 gol) ma il suo cartellino è stato al centro di uno scambio tra Inter e Milan. Da definire la formula. L'operazione si potrebbe chiudere mercoledì. C'è stata invece una frenata per il giovane ceco Milan Jirasek, 19 anni, altro centrocampista ma più offensivo, di proprietà dell'Inter: le parti si sono aggiornate a metà della prossima settimana.  Altra notizia ghiotta. Sembra che Dario Knezevic sia orientato a rifiutare sia le proposte del Cesena che quelle del Novara in serie A. Entrambe offrivano al croato prolungamento e ritocco del contratto (come fece la Sampdoria a gennaio) ma il giocatore è intenzionato a dire no. Un mezzo mistero per tutti. Ma è meglio così. Miglionico invece si presenterà al raduno ma è molto probabile un suo ritorno in Uruguay, un po' perché Novellino non vuole giocatori che restano controvoglia, e un po' perché nel ruolo di centrali l'intenzione è quella di avere tre giocatori (Knezevic, Perticone e Bernardini) per due maglie, più eventualmente Lambrughi che sa cavarsela bene nel mezzo.  Continua la trattativa con la Roma per avere di nuovo D'Alessandro. La società giallorossa è già d'accordo per il prestito secco, il Livorno chiede un diritto di riscatto a cifre da fissare insieme. La sensazione è che nel giro di pochi giorni si possa chiudere. Poi si dovrà pensare anche a un esterno di sinistra, perché quel ruolo al momento è scoperto. Così come a un terzino destro, dove Novellino pensa a Schiattarella come soluzione alternativa.  In stand by la posizione di Manuel Iori. I rapporti tra Livorno e Chievo sono abbastanza tesi, non è questo il momento per trattare. Eppure nel clan amaranto c'è ottimismo, anche perché il giocatore spinge per tornare a Livorno. Iori è un uomo importante dentro lo spogliatoio, il suo ritorno e quello di Perticone potrebbero rendere più solido il gruppo. Un aspetto da non trascurare, soprattutto in campionato come quello di B dove servono nervi saldi e spirito di squadra per superare gli inevitabili periodi neri. Comunque ci si guarda anche attorno, e una delle alternative è Filippo Carobbio, 31 anni, di proprietà del Siena.  Si è bloccata l'ipotesi di uno scambio tra Pescara e Livorno: Mazzoni in Abruzzo, Gessa in amaranto. Il Pescara ha valutato anche De Lucia il cui stipendio è però fuori budget. Tra l'altro Mazzoni rientra anche nei "giocatori bandiera" che devono essere in rosa da regolamento, per cui la sua cessione non è così sicura. Verso la partenza invece il giovane Marco Moscati, ormai a un passo dal Perugia.  

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di Redazione web