Il Tirreno

Livorno

Boxe. Quarta vittoria da professionista, i complimenti di Nino Benvenuti

Salvemini, il gladiatore

Mario Orsini
<b>BEL SUCCESSO. </b> La grinta di Domenico Salvemini
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BEL SUCCESSO. La grinta di Domenico Salvemini

Al Foro Italico di Roma il labronico demolisce Grabiec

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 LIVORNO. Poker secco sulla ruota di Roma. Domenico Salvemini, nello splendido scenario del Foro Italico, demolisce la strenua resistenza del polacco Adam Grabiec e centra la quarta vittoria su altrettanti match tra i professionisti. "Un successo, quello di Mimmo, netto e meritato al termine di incontro aspro e combattuto. Solo nel primo round si sono un po'studiati. Poi, nelle restanti cinque riprese Salvemini è stato più bravo", le parole sono di Franco Nenci che, come consueto, ha seguito dall'angolo il suo pupillo insieme a Donato Salvemini. Un Nenci felice perché tornava, per un incontro di pugilato, ad assaporare il gusto della capitale dove, a cavallo degli anni cinquanta e sessanta, da boxer si era ritagliato spazi di gloria. Ma contentissimo pure perché Nino Benvenuti, che stava commentando la riunione pugilistica per Rai Sport, insieme a Mario Matteoli, quando l'ha visto è andato a salutarlo. "Nino mi ha abbracciato e mi ha chiesto come stavo e altre cosette legate al pugilato. Significa che anch'io in questo sport ho lasciato qualche buon ricordo". Ma torniamo a super Domenico e alle sue impressioni sul match. "E' stata una serata fantastica. Boxare, quando hai addosso gli occhi di diecimila persone, è una sensazione unica, anche se sei cosciente che la stragrande maggioranza, di loro è venuta per vedere il match, con il titolo europeo in palio, tra Daniele Petrucci e Leonard Bundu. L'incontro con Adam Grabiec? " Più difficile del previsto. Anche se a questi livelli e niente è scontato. Come spreco di energie psico-fisiche, come stanchezza accumulata, è stato senz'altro il più impegnativo tra i quattro, finora disputati tra i professionisti. Grabiec voleva vincere a tutti i costi. Il suo colpo migliore era il gancio destro. Quando arrivava a segno si sentiva". Per Domenico Salvemini niente vacanze. Il 28 luglio tornerà a combattere nella capitale. L'avversario dovrebbe -in questo sport il condizionale è d'obbligo- essere uno spagnolo. Intanto però, per lui, arrivano le prime certezze. Grazie a queste vittorie, in meno di cinque mesi, è entrato nella "top ten" - è nono- dei superwelter italiani. Il sogno? "Arrivare a battermi con il titolo italiano in palio. Per adesso però è meglio rimanere con i piedi per terra. Ringrazio quanti mi stanno aiutando in quest'avventura, impegnativa e stimolante. In primis i titolari: Massimiliano, Paolo e Samuele, della pasticceria Bon Ton, di Salviano, dove lavoro, perché mi danno la possibilità di allenarmi e gareggiare". Elogi a Domenico arrivano da tutte le parti. Portavoce di questo "plebiscito idilliaco" il giovane boxer Francesco Passeri: "Domenico è bravo e modesto. Per noi dell'Accademia è un riferimento e un esempio. A Roma abbiamo fatto un tifo infernale e portato un grande striscione con scritto: Livorno c'è". E anche il pugilato livornese, aggiungiamo noi.

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di Redazione web