Gioco
Surfisti in attesa, l'Onda (per ora) non si fa vedere
Giorgio Carlini
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Stephanie Gilmore superstar del surf2 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. A.A.A. Onda da surfare cercasi. Dove sono finite le grandi mareggiate che portano creste da sballo e immense pareti d'acqua da solcare? E' quanto si chiedono gli appassionati di surf. Il 2011 non ha ancora offerto condizioni ideali per praticare questa disciplina ad alti livelli. Da Livorno città a Rosignano, dallo Scoglio del Sale al Rocky Point: i surfisti scrutano l'orizzonte con la speranza di intravedere le condizioni perfette, che in gergo chiamano "swell".
Ma la grande onda si fa attendere invano. A quanto pare, neanche il mare è più quello di una volta...
«Per adesso è un'annata di magra, - ammette Enrico Bencini, professionista subacqueo e grande appassionato della tavola - ci sono state solo un paio di occasioni per surfare davvero, tra aprile e maggio». Enrico spiega come le mareggiate non siano tutte uguali: «Esistono diversi tipi di onde. Alcune provengono dal mare di fuori, si originano dalla Corsica e dalla Sardegna quando soffia il maestrale. Poi ci sono le onde di libeccio, le più comuni sul nostro litorale, che offrono creste e pareti meno impegnative. Le onde migliori, preferite dagli esperti, sono quelle di scaduta: si creano quando il vento di terra soffia sulla costa dopo un paio di giorni di libeccio o ponente forte».
Non è il numero di mareggiate a fare la differenza, quanto la qualità delle increspature: «Ci siamo trovati spesso di fronte a quello che chiamiamo marettolo: un mare mosso che sembra frangere, ma che poi non frange mai. L'anno passato invece le onde di scaduta sono state molto più numerose. Stesso discorso per il 2008 e il 2009, quando le occasioni per surfare a questo punto della stagione erano più frequenti e regolari».
I surfisti devono quindi rassegnarsi a un'estate tranquilla e piantare la tavola al chiodo? «Questo non è detto, perché i continui cambiamenti atmosferici non escludono la possibilità di mareggiate nei mesi solitamente più tranquilli, come luglio e agosto. Anche il surf è condizionato dal clima mediterraneo che sta cambiando, per questa estate prevedo più possibilità di uscita rispetto agli anni precedenti». Perciò, cari surfisti, incrociate le dita, pazientate, e solo per il momento accontentatevi di ciò che il mare vi offre. In attesa della grande onda.
Ma la grande onda si fa attendere invano. A quanto pare, neanche il mare è più quello di una volta...
«Per adesso è un'annata di magra, - ammette Enrico Bencini, professionista subacqueo e grande appassionato della tavola - ci sono state solo un paio di occasioni per surfare davvero, tra aprile e maggio». Enrico spiega come le mareggiate non siano tutte uguali: «Esistono diversi tipi di onde. Alcune provengono dal mare di fuori, si originano dalla Corsica e dalla Sardegna quando soffia il maestrale. Poi ci sono le onde di libeccio, le più comuni sul nostro litorale, che offrono creste e pareti meno impegnative. Le onde migliori, preferite dagli esperti, sono quelle di scaduta: si creano quando il vento di terra soffia sulla costa dopo un paio di giorni di libeccio o ponente forte».
Non è il numero di mareggiate a fare la differenza, quanto la qualità delle increspature: «Ci siamo trovati spesso di fronte a quello che chiamiamo marettolo: un mare mosso che sembra frangere, ma che poi non frange mai. L'anno passato invece le onde di scaduta sono state molto più numerose. Stesso discorso per il 2008 e il 2009, quando le occasioni per surfare a questo punto della stagione erano più frequenti e regolari».
I surfisti devono quindi rassegnarsi a un'estate tranquilla e piantare la tavola al chiodo? «Questo non è detto, perché i continui cambiamenti atmosferici non escludono la possibilità di mareggiate nei mesi solitamente più tranquilli, come luglio e agosto. Anche il surf è condizionato dal clima mediterraneo che sta cambiando, per questa estate prevedo più possibilità di uscita rispetto agli anni precedenti». Perciò, cari surfisti, incrociate le dita, pazientate, e solo per il momento accontentatevi di ciò che il mare vi offre. In attesa della grande onda.
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