Sicurezza
Quelli con la valigia. Forse...
Fabrizio Pucci
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ARGENTINO. Gaston Cellerino Da Cellerino a Galabinov: il Livorno deve cedere ma non è facile
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LIVORNO. Se potesse, Aldo Spinelli, metterebbe li metterebbe in vetrina con affisso il cartellino del prezzo. Sono i giocatori in esubero, quelli che non rientrano nei piani di Walter Alfredo Novellino e che bisogna piazzare altrove. Il problema (ma potrebbe pure rivelarsi una fortuna se calcassero le orme di Paulinho, esploso a Sorrento) è che i loro contratti sono pluriennali e dopo alcune stagioni difficili, hanno pure poco mercato. Offresi attaccante. Il caso più eclatante è quello di Cellerino. El Tanque è legato al Livorno (dove approdò due anni e mezzo fa) fino al 30 giugno 2013. Qui ha fatto poco o nulla. Tre gol dal gennaio del 2009. Uno con l'Ancona alla prima partita da titolare), uno in Coppa Italia a Bergamo nell'ottobre scorso e infine quello con il Frosinone il 29 maggio scorso. Rete buona solo per le statistiche e per rompere definitivamente il rapporto con la tifoseria che (incredibilmente visto il suo rendimento) invitò a tacere mentre esultava. Un paio d'anni fa aveva richieste dalla Lega Pro, ma rispose "no, grazie". Un altro attaccante che dovrebbe salutare Livorno è Galabinov. Per lui, da gennaio, appena due spezzoni di partita con Vicenza e Varese. Poi più nulla. Il suo contratto scade nel 2015. Non dovrebbe faticare a trovare posto in Lega Pro, ma proprio in quella categoria è concentrato il maggior numero di società a rischio e quindi anche questo rischia di diventare un rompicapo. A luglio torna a Livorno anche Volpato dopo l'esperienza al Lumezzane. A fine febbraio l'ex barese ha firmato il prolungamento del contratto fino al 2012. Nelle ultime quattro stagioni ha collezionato appena 56 presenze (per una media di 14). Sei i gol realizzati. Se sta bene è un crak. Il problema è che è perseguitato dalla sfortuna. Partirà in ritiro in attesa di una sistemazione. Gli altri. Jurgen Prutsch, il taciturno centrocampista austriaco, ha in tasca un contratto valido fino al 30 giugno 2014. In autunno, vista la cattiva parata (poche presenze e tanta panchina se non addirittura tribuna) aveva espresso il desiderio di andare a giocare. Quest'estate dovrebbe essere accontentato. Un anno da protagonista lo aiuterà a maturare. Alti ritornI sono quelli di Volpe, Simeoni, Bencivenga e Bigazzi. Gli uomini mercato. Il rischio di presentarsi al primo giorno di raduno con una rosa robusta c'è. Per fortuna il Livorno ha un giocatore per la cui destinazione c'è l'imbarazzo della scelta. Si tratta di Paulinho, richiesto dal Chievo, dal Bologna e anche da squadre di B. Non è finita: per la seconda metà di Perticone la Samp offre una cifra che si aggira attorno al milione e mezzo. Infine c'è da piazzare Pulzetti. Non sarà un fenomeno ma lo vogliono il Chievo e anche il Torino del suo antico mentore Ventura. Toro e Knezevic. Ieri il Toro è tornato alla carica, Ventura vuole a tutti i costi Knezevic. Se lo vogliono per vincere il campionato, allora sarà bene tenerlo... Da Pescara rimbalza la voce di un interessamento per il centrocampista Gessa, mentre il portiere Mazzoni piace allo Spezia in Prima Divisione.
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