La protesta
Allievi: destro naturale, reti a raffica sia di testa che di piede
Progetto Giovani Amaranto quando Ciattini fa la differenza
Dario Serpan
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Riccardo Ciattini 2 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. Veste amaranto, ha 16 anni e ha chiuso il campionato Allievi A Provinciali con 32 reti all'attivo. Assieme a Dendi del Rosignano 6 Rose, la squadra che ha vinto il torneo, c'è Riccardo Ciattini in veste di capocannoniere della categoria, al servizio del Progetto Giovani Amaranto. E' una ragazzo classe 1995 che si è distinto alla grande in questa annata, pur giocando contro avversari più grandi di un anno, e si sa che a quell'età la differenza si sente. Ma Riccardo ha il gol nel sangue e poi ha caratteristiche fisiche degne di un giocatore già formato, dato il suo 1,83 di altezza per 72 kg di peso. Qualità degne per far reparto da solo, nel 4-4-1-1 imbastito quest'anno dagli Allievi A del Progetto Giovani Amaranto, che si è piazzato secondo in campionato con 63 punti, a sole 3 lunghezze di distanza dalla regina Rosignano. Dei 97 gol segnati dagli amaranto, praticamente un terzo portano la firma di Riccardo Ciattini, che così chiude al top la sua prima stagione con questo sodalizio. Chi lo conosce bene non si è stupito del suo rendimento, dato che anche l'anno scorso il bomber livornese superò le 30 reti stagionali, con la maglia del Livorno Nord Pontino. «Gioco a calcio dall'età di 7 anni - ci racconta Riccardo - e ho iniziato nell'Orlando, per poi passare al Pontino e infine al Progetto Giovani Amaranto, con cui rimarrò anche nella prossima stagione per giocare il campionato Juniores Provinciali». Non mancano certo richieste da altre società, sia livornesi che forestiere, per questo ragazzo che professa doti e umiltà, tifa Milan, ma prende a modello il centravanti dell'Inter Diego Milito. E le sue caratteristiche tecniche? «Sono un destro naturale, sono portato per le sponde e segno sia di testa che di piede. Quest'anno, poi, ho fatto gol in tutti i modi, ma mai su calcio da fermo, anche perché alla mia squadra non è stato fischiato neanche un rigore a favore in tutto il campionato». A scuola frequenta l'Itis di Livorno, ma adesso è tempo di vacanze e per Riccardo c'è una chiamata per la notte degli "Oscar del calcio giovanile livornese".
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