Gioco
Novellino sposa l'idea Dell'Agnello
Fabrizio Pucci
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INSIEME? A sinistra, Walter Novellino sembra dare il suo ok per larrivo di Simone DellAgnello (nella foto sopra) Il giovane attaccante dellInter, livornese doc, ha compiuto 19 anni ad prile ed è ritenuto uno degli elementi più promettenti nel panorama nazionale. Piace molto anche al presidente Spinelli «Uno bravo è sempre benvenuto, non conta l'esperienza ma il talento»
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LIVORNO. Walter Novellino è in vacanza, ma non ha staccato del tutto la spina. Già. Perché Monzon non si ferma mai. Osserva ciò che accade attorno al suo Livorno. Poi valuta e infine trae le conclusioni. E' sereno e ottimista. Ma soprattutto ha le idee chiare sulla squadra che vuole costruire. Mister per ora il Livorno non si è mosso sul mercato. E' preoccupato? «No, niente affatto. Non mi sembra che le altre abbiano concluso operazioni eclatanti. Anzi. Siamo tutti sullo stesso piano. Solo il Torino ha combinato qualcosa, ma nulla di trascendentale. Lo scandalo del calcio scommesse sta bloccando tutto. E' normale che le trattative non decollino, ma i nostri dirigenti sanno dove andare a parare». In effetti la strategia della società è chiara. La priorità è di sfoltire la rosa. Dopo di che inizierà la campagna di rafforzamento... «Sì. La trovo giusta. Abbiamo alcuni ragazzi che meritano di andare a giocare con continuità. Devono disputare un campionato intero per essere valutati e, nella migliore delle ipotesi, richiamati a Livorno. Il riferimento è a Galabinov, Cellerino, Prutsch, Di Bella. Quest'anno sono stati sacrificati. E' opportuno che non trascorrano un'altra stagione ai margini». Parliamo dei casi spinosi. Una volta ebbe a dire che nella sua squadra vorrebbe sempre un giocatore come Iori. Conta di riavere il regista? «La società sa come la penso. Per me Iori è un giocatore importante e i nostri dirigenti stanno facendo di tutto per riportarlo in amaranto». Al Livorno manca una punta centrale. Nei giorni scorsi è uscito il nome di Dell'Agnello. Che ne pensa? «E' bravo? Sì. Allora è il benvenuto. Sarebbe alla prima esperienza nei professionisti? Non importa. Se uno ha talento gioca a prescindere dalla carte d'identità». Con lei ha fatto benissimo Danilevicius che è ancora in attesa di rinnovare il contratto... «Il rendimento di Tomas nell'ultima parte della stagione è stato molto elevato. La sua presenza si è fatta sentire in campo e nello spogliatoio. A Livorno c'è bisogno di facce nuove, ma lui può darci una mano». Il mercato finisce il 31 agosto. Mancano oltre due mesi. Impossibile avere la rosa definita il giorno del raduno... «E' vero. Ma non voglio andare in ritiro con un gruppo extralarge. L'importante è che ci sia la spina dorsale della squadra dell'anno scorso. Poi con qualche innesto possiamo dire la nostra». Ha più sentito il presidente? «Certo. Pochi giorni fa. E' carico ed entusiasta. Con lui c'è pieno accordo. Abbiamo le stesse vedute. E poi quest'anno devo ripagarlo per la fiducia che mi ha accordato. Sarebbe un modo per ringraziarlo, sul campo, per l'opportunità che mi ha dato chiamandomi alla guida del Livorno». Che serie B si va profilando secondo lei? «Sarà un campionato molto difficile. Ci saranno non meno di dieci squadre in grado di lottare per la promozione. Il Livorno? Siamo nel gruppo. Con orgoglio e senza enfasi penso che ci sono i presupposti per fare davvero bene». C'è un suo ex giocatore che porterebbe volentieri qui? «Certo. Palombo. Ma è inarrivabile. Lui è la Sampdoria. Mettiamola così. Mi accontenterei di avere Surraco. L'ho detto e l'ho ripetuto più volte. Non l'ho mai allenato. Mi piacerebbe averlo a disposizione».
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