Il Tirreno

Livorno

Esodo al Foro Italico per tifare Salvemini che sfida Grabiec

Mario Orsini
<b>PROF. </b> Donato Salvemini e sotto Franco Nenci
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PROF. Donato Salvemini e sotto Franco Nenci

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 LIVORNO. «Il 25 giugno tutti a Roma, al del Foro Italico, per sostenere Domenico Salvemini nel suo quarto match tra i professionisti contro il polacco Adam Grabiec». L'invito è del fratello ed allenatore, insieme a Franco Nenci, Donato Salvemini.  Per gli appassionati del pugilato un'occasione sportivamente imperdibile e a buon mercato. Domenico combatterà nel sottoclou del match, con la corona europea dei pesi welter in palio, tra il romano de Roma Daniele Petrucci e il fiorentino d'adozione, nativo della Sierra Leone, Leonard Bundu. Entrambi imbattuti. 28 match, 10 dei quali vinti per KO e un pareggio, per il trentunenne romano. Quattro in meno, di cui 7 vinti per KO e un pareggio, e si anni in più per il boxeur di colore.  A garantire spettacolo e emozioni, in quantità industriali, altri cinque match tra pugili professionisti. Insomma un piatto tutto da gustare, insieme a migliaia di altri spettatori, tenendo conto che la prevendita viaggia a ritmi folli. Per invogliare i livornesi a seguire la super riunione pugilistica, dalle gradinate, del sacro tempio del tennis, Donato Salvemini, insieme al responsabile dell'Accademia dello Sport Damiano Bani, sta organizzando un pullman, a prezzi modici.  «Appena 41 euro comprensivi di viaggio, prezzo del biglietto e omaggio di una t-shirt offerta dagli sponsor: Accademia dello Sport, bar tabacchi Penny Black di viale Ippolito Nievo e panificio la Leggenda del Pane di Borgo Cappuccini». Ironia della sorte, Domenico Salvemini dopo Giuseppe Margiotta, battuto a inizio mese, si troverà davanti Adam Grabiec, un altro pugile che il grande Lenny Bottai ha sconfitto l'11 dicembre scorso a Mantova. Per i nostalgici di questo sport, il match romano con due azzurri di fronte: Petrucci e Bundu e una corona europea in palio, fa correre la mente a quello mondiale (pesi versione WBA) del 17 dicembre 1965 vinto ai punti (15 riprese) da Nino Benvenuti su un indomito Sandro Mazzinghi. Allora il palcoscenico delirante (15 mila spettatori) fu il Palazzetto dello Sport, ora il Foro Italico. Ma sempre Roma caput mundi, mica una frazioncina sconosciuta di periferia. E allora come dice Donato Salvemini: «Tutti di corsa a prenotare all'Accademia dello Sport o al 3896444263 per incoraggiare Domenico e assistere ad un evento da raccontare ai nipotini».  

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