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Livorno

Giornata di frenetiche trattative per costruire il Livorno a immagine di Novellino

Iori, il primo mattoncino

Fabrizio Pucci
<b>NOMI CALDI. </b>A sinistra Iori Accanto Dell&#146;Agnello e Crescenzi
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NOMI CALDI. A sinistra Iori Accanto Dell’Agnello e Crescenzi

Incontro col Chievo. Bardi e Dell'Agnello più vicini

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 LIVORNO. Vendere per acquistare. Non è questione di bilancio: quello del Livorno è sano come un pesce. Semmai è un problema di rosa folta. La diplomazia amaranto è al lavoro, viene setacciato il mercato alla ricerca di ciò che fa al caso di Walter Novellino. Quella di ieri è stata una giornata interessante, sono state gettate le basi per future operazioni.  Bardi e Dell'Agnello. E' arcinoto che il Livorno ha stabilito un canale preferenziale con l'Inter. Sul tavolo i nomi dei due golden boys. I nerazzurri vorrebbero acquistare il portierino. Spinelli ha alzato il prezzo e inoltre conta di far entrare nell'operazione Dell'Agnello. Deve essere battuta la concorrenza del Sassuolo il cui allenatore, Pea (ex primavera interista) caldeggia l'acquisto del centravanti. Ieri c'è stato un incontro con il dirigente nerazzurro Ausilio. Trattativa in stand by. Le big entro il 24 giugno devono risolvere le comproprietà e solo allora capiranno quanti saranno i loro giocatori in esubero.  Iori. Primo faccia a faccia anche con Giovanni Sartori, il ds del Chievo. Il Livorno vuole riscattare il regista e dichiararlo subito dopo incedibile. Sull'uomo di Gavirate ha messo gli occhi il Torino, anche di questo caso se ne riparlerà da lunedì. Il Livorno può mettere sul piatto della bilancia Paulinho e anche Pulzetti: la situazione è molto fluida. Se dovesse sfuggire Iori, gli amaranto potrebbero ripiegare su Eros Schiavon, centrocampista classe 1983 che l'anno scorso è stato titolare (con buon profitto nonostante la retrocessione) nel Portogruaro. Per lui, al debutto in B, 39 presenze e due reti.  Perticone. Il difensore di Melzo piace da matti a Gianluca Atzori, neo tecnico della Samp. I blucerchiati sono disposti a spendere una cifra considerevole (oltre 1,5 milioni) per acquistare l'intero cartellino del giocatore. Il Livorno ci sta pensando. La situazione potrebbe sbloccarsi in pochi giorni. L'eventuale partenza di Perticone bloccherebbe Knezevic sul quale ha messo gli occhi il Torino. Il croato in serie B è un lusso e Spinelli non è intenzionato a rinforzare una diretta concorrente.  In entrata. Il Livorno deve sistemare la corsia destra. Se Perticone lascia, in quella zona di campo c'è il solo Simone Salviato. Per questo la società ha individuato nel 19enne Simone Crescenzi il rinforzo ad hoc. Il ragazzo, classe 1991, l'anno scorso era a Crotone dove ha collezionato 33 presenze. Due stagioni fa era a Grosseto. Vanta una lunga trafila nelle nazionali giovanili. E' scuola Roma come il suo coetaneo Marco D'Alessandro che il Livorno cercherà di mantenere in rosa dopo il buono scorcio di stagione in maglia amaranto. Anche in questo caso i buoni uffici esistenti tra il Livorno e i giallorossi potrebbero portare a una felice soluzione del rebus. I nodi da sciogliere.  Snellire il gruppo. E' il «must» della società. Sul mercato finiranno Galabinov e Cellerino che non entusiasmano l'allenatore. Si cercherà di piazzare i due attaccanti con la formula del prestito. Il problema è che il bulgaro da gennaio non ha praticamente mai giocato e il sudamericano non ha incantato proprio nessuno. Attenzione. Il caso è spinoso perché solo quando Andrei a Gaston avranno salutato la compagnia, il mercato amaranto subirà un'accelerata. Inutile, controproducente e diametralmente opposto alla linea di Novellino, allestire una rosa di 25 giocatori con quattro o cinque scontenti.

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