Italia
Nannipieri-Carli, 40 anni d'amore
◗
DECANO. Nannipieri con Zannotti e Cicero «Una società che vuole creare prima gli uomini, poi i corridori»
3 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. Il decano dei presidenti delle società ciclistiche regionali. Da oltre quarant'anni al timone del glorioso Gruppo Sportivo Carli Coop La Variante. Il gruppo ciclistico che ha contribuito a fondare all'inizio degli anni settanta. Da allora di acqua, sotto i ponti, ne è passata parecchia. Per Luciano Nannipieri, classe 1935, però, entusiasmo e passione, per le due ruote, non si sono mai affievoliti. Anzi. La bicicletta è, ed è sempre stata, un centro di «gravità permanente» della sua quotidianità. Oggi, ieri, ed anche l'altro ieri. Quando il lavoro lo assorbiva, come una spugna, tutto il giorno. «Sono stato arredatore, per 38 anni, al mobilificio Gigante di via Garibaldi e per ben 57 anni ho dato una mano, qualche volta anche due, a mio fratello Mario, al negozio alimentari Conad a San Iacopo. Il ruolo di presidente però, l'ho sempre rispettato e penso onorato». «Nel tempo libero, i miei pensieri, dopo la famiglia, sono sempre stati, quasi tutti, per il ciclismo giovanile». Un connubio inizialmente tiepido. «Come atleta non sono esistito. Non ho mai corso a livello agonistico e neppure amatoriale. Le gare in bicicletta, quando ero giovanissimo, mi piacevano ma non mi elettrizzavano». Poi la svolta. A trasformare, in Luciano Nannipieri, la curiosità e il moderato interesse, in feeling e passionaccia, contribuì un pò di sano campanilismo. «Non ancora trentenne, all'inizio sessanta, iniziai a seguire, con sempre maggiore attenzione, le gesta di una bella colonia di giovani corridori livornesi, che spopolavano da tutte le parti. Tra loro Roberto Ballini, Mauro Simonetti, Antonio Salutini, Pancaccini, Sainati, Pratesi, Falorni, Colombi, Sgherri, Roberto Fiaschi. Ma soprattutto il mio cognatino Rodolfo Morucci, classe 1949, che a12 anni aveva iniziato a gareggiare con la maglia del Collinaia». Intanto il quartiere di Salviano stava crescendo a vista d'occhio. Le attività sportive ruotavano intorno alla locale Polisportiva. A farla da padrone era il calcio, grazie ad un dirigente lungimirante, competente e appassionato: Renato Pretini. «A me, però, piaceva molto di più il ciclismo. Così grazie agli allora dirigenti, nel 1970, in seno alla Polisportiva, fondammo la società ciclistica Carli. Una società, da subito, con connotati precisi e ineluttabili. Quali? Fortemente ancorata al quartiere di Salviano e più in generale alla città e provincia di Livorno e dintorni. Inoltre paladina di un ciclismo ludico, educativo, divertente, con grande attenzione agli aspetti sociali e ai valori veri della vita, prima degli aspetti puramente agonistici. Anche se, non voglio essere ipocrita o frainteso, quando qualche nostro ragazzo vinceva o vince, la gioia è sempre stata grandissima. Infine capace, anche, di lavorare in pieno accordo e sinergia con altre realtà cittadine. Per il bene comune dei nostri ragazzi». A dare una bella mano a Luciano Nannipieri, dopo pochi anni, arrivò Loredano Zannotti e con lui anche l'abbinamento con Coop La Variante tutt'ora d'attualità. «Loredano per me è sempre stato come un fratello. Abbiamo sempre lavorato fianco, a fianco, condividendo oneri, onori e soddisfazioni anche sportive. Tra le più belle il secondo posto, in una volata a due, di David Mucelli, ad Udine al campionato italiano allievi. Ricordo come adesso che ci abbracciavamo come bambini». Tra i collaboratori più preziosi Nannipieri ricorda anche Ascanio Terreni, Aurelio Guerrini e Alberto Nanni. E tra le centinaia di ciclisti che hanno vestito la gloriosa casacca del Carli La Variante: «Fausto Terreni, Paolo Mancini, David Mucelli. Anche come organizzatori da anni siamo in prima fila. L'8 maggio, abbiamo organizzato il 32º trofeo Bernini Commerciale, 4º Memorial Marino Bernini. Un corsa inserita da anni nel calendario delle più importanti gare a livello regionale e non solo. E' stato, come consueto, un successo fantastico. Al via c'erano più di cento atleti ed ad applaudirli. La domenica dopo abbiamo avuto altro successone, con il 25º trofeo Clas Renault allievi».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
