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Livorno

Livorno 9, un miracolo Dallo «scalpo» del Cecina alla favolosa promozione

Daniele Marzi
<b>CHE FINALE. </b>Un attacco del Livorno 9
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CHE FINALE. Un attacco del Livorno 9

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 LIVORNO. Dopo un anno di sosta, l'obiettivo del Livorno 9 era quello di ricreare un gruppo ed una squadra che potesse far bene in Terza Categoria, programmando un'eventuale salto nel giro di due-tre stagioni.  Il tutto basato sui valori della più sana e corretta sportività. Per questo il presidente del sodalizio livornese, Oscar Marabotti in estate aveva contattato mister Alessandro Sottile, che aveva offerte anche in categoria superiore, ed Andrea Quaretta, dirigente con un passato anche da giocatore proprio nel Livorno 9. La stagione si è trasformata da positiva in eccellente e da eccellente in trionfale: prima il successo nella coppa provinciale, poi le semifinali regionali ed i playoff. Infine la grande gioia della promozione in Seconda Categoria. 24 ore dopo la finalissima il tecnico del Livorno 9 svela i segreti di un grande gruppo: «Sapevamo di avere dei valori importanti per la categoria - ammette Sottile - ma di qui a pensare di vincere il campionato ce ne corre. Siamo soddisfatti perché non era facile centrare il bersaglio grosso al primo tentativo, soprattutto avendo nel girone formazioni attrezzate ed importanti come il Cecina». Già, proprio quel Cecina che il Livorno 9, nelle due semifinali playoff ha letteralmente asfaltato: «Sinceramente - continua il tecnico - all'inizio speravo di affrontare i rossoblù in un'eventuale finalissima, perché durante il campionato mi erano sembrati l'avversario da battere. Fortunatamente però li abbiamo trovati in semifinale e già a corto di fiato. Anche l'Atletico Salviano ha fatto un grande campionato ed avrebbe meritato la promozione». Andrea Quaretta è invece una sorta di amuleto portafortuna per il Livorno 9. Lui c'era, come giocatore, negli anni Novanta quando con due stagioni favolose il sodalizio di via Montelungo fece il doppio salto dalla Terza alla Prima Categoria. E c'è anche questa volta, in panchina, a fianco di Sottile: «È stata una sorta di ritorno al passato - confida - sono legatissimo a questa società e per me la festa è doppia. Esser riusciti a conquistare un traguardo così importante al primo tentativo è motivo d'orgoglio per tutti noi». Poi una dedica speciale: «La vittoria del campionato è tutta per Valerio Della Vida e Claudio Neri, due dei nostri ragazzi. Loro sanno perché». Adesso in casa rossoblù è tempo di organizzare la festa promozione, prevista tra due venerdì al "Bruschi". Poi si inizierà a programmare il futuro.  

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