Gioco
Portuale Guasticce gira pagina
Fabio Bacci
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SALVEZZA. La squadra del Portuale Guasticce Si è dimesso il ds Piccini, ma Serra è già al lavoro
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LIVORNO. Si è appena conclusa una stagione sofferta per la società del presidente Angarelli, di cui l'epilogo (felice) ai play out è stato la sintesi più fedele, ma il pensiero è già rivolto al futuro, con alcuni nodi che restano da sciogliere al più presto, specie sotto il profilo della gestione tecnico-calcistica. «Dopo appena un anno si lavoro con noi - spiega il dt Massimo Serra - ha rimesso l'incarico il nostro direttore sportivo Stefano Piccini. È un peccato, perché a nostro giudizio era stato portato avanti da Piccini un progetto interessante, che aveva già cominciato a dare i suoi frutti». Poi Serra aggiunge: «Stefano ci ha salutati per motivi personali, su cui non potevamo interferire. Ora stiamo cercando un nuovo direttore sportivo, abbiamo in mente tre o quattro nomi, alcuni dei quali già interpellati. Dalla scelta che faremo dipenderà un po' tutta la pianificazione della prossima stagione e di quelle seguenti, a partire dallo staff tecnico della prima squadra e della formazione Juniores per arrivare all'allestimento dei rispettivi organici di giocatori». Di sicuro il Portuale Guasticce ripartirà il prossimo agosto con il raduno a ranghi completi per affrontare di nuovo la Promozione: «La stagione che ci lasciamo alle spalle - afferma Serra - è stata importante anche per avere lanciato tanti giovani in prima squadra. Un grazie vai ai nostri Juniores, quarti posto nel difficile campionato regionale e capaci di darci un contributo decisivo nella lotta per non retrocedere. Hanno dimostrato di essere già pronti per la Promozione e infatti molti di loro il prossimo anno costituiranno l'ossatura della prima squadra». Intanto la società rossoblù ha voluto precisare la propria posizione in merito allo spiacevole accaduto in occasione di una festa organizzata dai giocatori della prima squadra la settimana scorsa, in un locale di Montecatini. Festa che, sottolineano i dirigenti del Portuale Guasticce, non era organizzata dalla società, bensì dalla libera iniziativa dei ragazzi, ai quali, tra l'altro, si erano anche aggregati altri loro amici, che non sono tesserati del Portuale Guasticce. «Questo non per prendere le distanze dai nostri giocatori - spiega la società - per quanto accaduto, considerato che semmai ci è sembrato fossero stati piuttosto proprio loro le vittime, ma per tacere alcune speculazioni che qualcuno nei giorni scorsi ha voluto mettere in giro».
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