Gioco
L'ultimo saluto di Ciccio Tavano
Fabrizio Pucci
◗
ADDIO. Tavano contro il Frosinone chiuderà la sua avventura in amaranto Tra cartellino e ingaggio è costato 12 milioni. Quattro anni tra luci e ombre
3 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. Fine di un amore controverso e tormentato. Domani il Livorno e Ciccio Tavano divideranno le loro strade dopo quattro anni di luci e ombre. Il viavai dell'attaccante campano tra altare e polvere è finito nel peggiore dei modi: scaricato senza troppi complimenti dal presidente Spinelli. I numeri. Tavano fu prelevato dal Valencia. Costo del cartellino sei milioni. Ingaggio di ottocentomila euro l'anno che raddoppiano a causa di tasse e contributi. E' l'acquisto più costoso dell'era Spinelli che dal 2007, tra ingaggio e cartellino, ha sborsato circa 12 milioni e mezzo. Tra l'altro il contratto di Tavano era l'unico che non prevedeva decurtazione in caso di retrocessione. E il rendimento? 132 presenze e 51 reti con il top nel 2008/09 (27 reti con cui riportò il Livorno in A) e il flop l'anno scorso (solo 4 sigilli). Poi sempre in doppia cifra: nel 2008 (quando da solo sopportò il peso dell'attacco amaranto) e in questa stagione. Le incomprensioni. Tavano non è mai entrato nel cuore dei tifosi. Un po' per quel peccato originale che lo ha visto giocare, giovanissimo, qualche spezzone di partita nel Pisa e anche per il suo carattere di campano sui generis, timido e introverso. Inoltre la decisione di indossare il numero 10 che fu di Protti, si è rivelata un boomerang e ogni sua prestazione incolore è diventata un reato di lesa maestà. Lo stesso Igor, con grande intelligenza provò a sdoganarlo a inizio 2008 con la cerimonia di consegna della maglia più prestigiosa della storia del Livorno. Ma nulla da fare. L'affetto tra i tifosi e Tavano è rimasto tiepido. Le beffe del destino. Presentato in pompa magna nel luglio 2007 per far coppia con Lucarelli, dopo dieci giorni vide la cessione del numero 99 allo Shakhtar Donestk. Nel 2009, felice dopo la promozione in serie A (che però sarà ricordata più per le magie di Diamanti che per le sue) era convinto di far parte di un tridente scintillante Lucarelli e Alino. E invece, quest'ultimo, dopo la prima giornata di campionato fu immolato sull'altare del dio danaro. Questa stagione è stata ugualmente sofferta. La gente non ha mai apprezzato le sue lunghe pause nel contesto di una singola partita. E neanche quell'atteggiamento apparentemente poco pugnace, come invece si richiede al capitano del Livorno. Domani l'ultimo giorno di questo matrimonio. Poi ognuno andrà per la sua strada. L'ultimo impegno. Intanto però Tavano in allenamento continua a darci dentro come nulla fosse e giovedì in partitella ha segnato un gran gol. Difficile vederlo titolare domani. Novellino, infatti dovrebbe riproporre la coppia Dionisi-Danilevicius. Poi via libera chi ha giocato meno. La società intanto sta già pensando al mercato. Via Tavano, da valutare il futuro di Galabinov (che sembra non essersi ambientato) e di Cellerino. Prima ci saranno i movimenti in uscita, poi gli acquisti.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
