Gioco
Dalla Federazione un'ideale medaglia a Livorno
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TIFO. Uno striscione per Irene Vecchi Il presidente Scarso: sport e cultura, questa è un'edizione che resterà nella storia
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LIVORNO. La prima medaglia d'oro di questi campionati italiani di scherma viene conferita con largo anticipo. Metaforica ma pur sempre zeppa di significati e super meritata. Ad aggiudicarsela, ex aequo, sono il comune di Livorno e il presidente del circolo Fides Andrea Bichisecchi. A conferirla, con parole al miele, il presidente federale Giorgio Scarso. Le gare sono appena iniziate e il pathos, in pedana e sugli spalti, si comincia a tagliare a fette. Le medaglie, quelle vere, però, sono ancora lontane diverse ore. «Faccio i più sinceri complimenti per essere riusciti a trasformare una manifestazione sportiva in un evento culturale, con una serie di belle iniziative legate alla città di Livorno», le prime parole di Giorgio Scarso. Un presidente con il sorriso sulle labbra, pronto a dare la direttiva giusta, e assaporare i frutti, sempre copiosi, di questo sport così atipico e per tanti versi fuori dal tempo che ultimamente si è tolto di dosso qualche ingessatura di troppo e ha allargato la platea di praticanti e sostenitori. «La scherma è uscita dalla nicchia e si è guadagnata un posto di riguardo nel panorama sportivo italiano», le sue parole. Parole che poi diventano dolce melodia, quando viaggiano in direzione del comitato organizzatore e del Comune di Livorno. «Raramente - aggiunge il massimo dirigente federale- mi è capitato di trovare un'amministrazione comunale così disponibile e competente. L'anno scorso a Siracusa alcune finali furono ospitate nel magnifico teatro Greco, quest'anno si fanno al Goldoni, uno dei templi della cultura cittadina. In programma ci sono quattro giorni di gara indimenticabili con, a fare da cornice, spettacoli teatrali, mostra fotografica, un museo della scherma e tante altre belle iniziative. I miei sinceri complimenti vanno anche al presidente del circolo Fides Andrea Bichisecchi e a tutto il suo staff. Livorno si conferma una delle capitali mondiali della scherma, non solamente dal punto di vista tecnico, in un anno importante come questo, che come tutti sappiamo è propedeutico alle olimpiadi, con in gioco le qualificazioni». Giorgio Scarso allarga poi lo sguardo agli spadaccini presenti a questi campionati italiani. «In pedana ci sono parecchi dei più bravi schermitori del mondo. Atleti che fino a pochi giorni fa hanno fatto suonare l'Inno di Mameli in giro per il pianeta. Da Seul, a Madrid a L'Avana. Schermitori che tutto il mondo ci invidia. Spero che i livornesi sapranno sostenerli0. M.O.
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