Il Tirreno

Livorno

Fides, l'ombelico del mondo

<b>CIRCOLO FIDES.</b> Il presidente Andrea Bichisecchi
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CIRCOLO FIDES. Il presidente Andrea Bichisecchi

Bichisecchi: «Quattro giorni non soltanto di sport»

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 LIVORNO. Sono passati undici anni dagli ultimi campionati italiani assoluti bagnati dal salmastro e salutati dai Quattro Mori. Nel mezzo tante medaglie, tanti campioni cresciuti all'ombra del Circolo di scherma Fides che si sono imposti in tutto il mondo. Oggi la scherma torna a casa. Torna a Livorno e lo fa in maniera prepotente ed elegante allo stesso modo salendo sul palcoscenico del Teatro Goldoni stasera a partire dalle 18,30 per le prime finali in programma di sciabola femminile, spada femminile e fioretto maschile.  «L'intento è proprio quello di cercare un ritorno alle origini, alle nostre radici - spiega Andrea Bichisecchi, presidente del circolo più mededagliato al mondo - e per questo abbiamo fortemente voluto il teatro Goldoni, luogo e sede della prima Accademia di Scherma nel lontano 1893».  Una tradizione importante quella della scherma livornese. E' così?  «Proprio così. E' anche per questo motivo che grazie al maestro Mario Menicagli e al regista Zampaolo Zennaro si è riportata in scena alla Goldonetta la storia di Angelo Tremamondo, il primo spadaccino livornese di fama internazionale che nel XVIII secolo si impose come maestro d'armi alla corte reale inglese».  Sempre per rimanere in tema di tradizioni, è possibile visitare un Museo della Scherma. E' così?  «Esatto. All'interno del PalaLivorno è stato allestito un vero e proprio Museo della Scherma, una galleria di totem in cui trovare i 24 campioni che fanno parte della Hall of fame del circolo Fides, ovvero gli schermidori che hanno portato almeno una medaglia olimpica nel nostro palmares. Questo è solo l'inizio di un percorso che è da tempo negli obiettivi del nostro circolo: la realizzazione di un vero e proprio percorso museale. E poi da non dimenticarsi il volume "Spadaccini amaranto", un piccolo libro che sintetizza, delle origini fino ai nostri giorni, le gloriose cronache della scherma livornese, una storia avvincente e tratti avventurosa, ricca di aneddoti, duelli e personaggi affascinanti».  Il Fides in questi assoluti fa da padrone di casa...  «E' stato un grande impegno, un lavoro notevole per tutto il circolo che sta progettando questi campionati da settembre scorso e che nel progetto ha trovato il prezioso aiuto di Comune, Provincia e Regione».  E' forse il primo passo per una candidatura ancora più importante della nostra città?  «Potrebbe essere proprio così. Ci piacerebbe portare a Livorno la Coppa del Mondo, evento che non ha mai toccato la nostra città. Sarebbe storico per il Fides poter ospitare una manifestazione di questo tipo. Ci stiamo lavorando...».  Come si aspetta che reagisca Livorno agli assoluti?  «Percepisco grande, grandissima attesa. Lo dimostra il fatto che il Goldoni sia tutto esaurito per le prime finalissime di stasera».  Un appello ai livornesi.  «Che assiepino in massa i gradoni del PalaLivorno che fino a domenica ospiteranno i migliori atleti italiani che si stanno distinguendo per eccellenza e titoli in tutto il mondo. Da Aldo Montano ad Andrea Baldini, da Margherita Granbassi a Valentina Vezzali fino a Gigi Tarantino e Nathalie Moellhausen. Sarà uno spettacolo, non solo di sport e l'ingresso al PalaLivorno è gratuito. Un modo per far assistere tutti, ma proprio tutti, a questa festa dello sport e della città».

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di Redazione web