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Spinelli blinda il Livorno «Resto qui e punto alla A insieme a Novellino»

Fabrizio Pucci
Spinelli blinda il Livorno «Resto qui e punto alla A insieme a Novellino»

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 LIVORNO. Finita la stagione con la dolorosa esclusione dai playoff, è iniziata quella delle esternazioni. Dopo Novellino, ha parlato anche il presidente Spinelli. C'è ancora da assolvere l'impegno casalingo con il Frosinone, ma il match con i ciociari sarà buono solo per gli appassionati delle statistiche. E allora è già il tempo di stilare un bilancio del campionato, ma soprattutto, di programmare il futuro che stavolta non è un'ipotesi. Spinelli, infatti, è carico. Rammaricato per il mancato ingresso nei playoff, ma pronto a gettarsi in una nuova avventura: ha idee chiare e non esita a renderle pubbliche. Nel bene e nel male (soprattutto per Tavano).  Occasioni perdute. Sciu Aldo passa in rassegna tutta la stagione: «A Padova la squadra è stata all'altezza della situazione. Su questo non ci sono dubbi. Ed è altrettanto chiaro che non abbiamo perso i playoff sabato, ma nel passaggio a vuoto invernale quando abbiamo perso cinque partite di fila». Impossibile non pensare ai frequenti rovesci casalinghi: «Abbiamo regalato troppi punti all'Ardenza. Sei sconfitte tra le mura amiche sono tante».  Novellino-sì. È già iniziato il totoallenatore. Torricelli e Nicola sono i nomi caldi. Difficile arrivare a Torrente. Ma Spinelli sgombra subito il campo da equivoci e sbaraglia la concorrenza di Monzon che, tra l'altro ieri sulle colonne del nostro giornale ha dichiarato di voler restare al timone. Le dichiarazioni del pres sono complementari con quelle dell'allenatore: «Novellino è confermatissimo - e sarà lui a portarci in serie A». Appianate certe divergenze che erano emerse nelle scorse settimane: «È un tecnico preparato e con grande esperienza. Farà parte del nostro programma che originariamente era triennale e ora è di due anni. L'allenatore si occuperà dei rinforzi insieme a Elio Signorelli».  Strategie di mercato. Aldo Spinelli stavolta non sceglie il silenzio. Ha voglia di parlare, lo ha fatto anche su Granducato tv alla trasmissione Livornolè. Un buon segno. E intanto annuncia che l'anno prossimo rivedremo in amaranto Tomas: «Danilovic - afferma - resterà con noi. Se fosse stato titolare per tutte la partite avremmo vinto il campionato». E' possibile che al centravanti di Klaipeda venga proposto un ingaggio più basso di quello attuale (circa 400.000 euro) e un contratto biennale. Il ragazzo dovrebbe accettare. Uno dei pilastri del Livorno è stato Iori. La sensazione è che il Livorno voglia tenersi il regista di Gavirate: «Con il Chievo ci sono alcune trattative aperte. Nelle prossime settimane parleremo anche di questo ragazzo che si è ben comportato». Manuel per il momento tornerò alla casa madre e nelle prossime settimane Spinelli e il ds scaligero Sartori si siederanno attorno a un tavolo per trovare una soluzione gradita al giocatore che, è noto, vuole rimanere a Livorno.  Ma quali saranno gli altri acquisti del Livorno? Fare nomi è troppo, ma avere qualche indicazione non sarebbe male. Spinelli è più abbottonato di un cappotto a gennaio: «Intanto devono rientrare alla base tanti giocatori che abbiamo ceduto in prestito a squadre di mezza Italia e che hanno avuto un ottimo rendimento. Valutiamo anche loro. Sono un patrimonio della società che va valorizzato».  Scaricato Tavano. Finisce un amore mai completamente sbocciato: quello con Ciccio Tavano. Dopo quattro stagioni, tante luci, ma anche molte ombre, la punta campana saluta Livorno senza troppi rimpianti. Il controverso rapporto tra Spinelli e Tavano finisce con dichiarazioni al fiele da parte del patron: «Per me può andare dove vuole. Andrà sicuramente via. Per l'amor di Dio...». Una presa di distanza tanto netta quanto rara. E dire che a gennaio, quando Ciccio aveva ricominciato a segnare in serie (5 gol tra Frosinone, Padova e Albinoleffe) sembrava che le parti si fossero riavvicinate. Da un tormentone all'altro. Fai il nome di Lucarelli e Spinelli reagisce come Superman quando si trova a tu per tu con la kriponite: «Non parliamone neanche. Niente da fare».  Paulinho. Il brasiliano è l'unico giocatore del Livorno ad avere mercato. Atalanta, Chievo e Bologna hanno messo gli occhi sull'attaccante di Caxia do Soul esploso a Sorrento. Spinelli lo sa che prevede una cessione (magari solo in prestito) del giocatore: «A Livorno non è stato molto apprezzato e diventa difficile ripresentarlo nonostante abbia fatto benissimo nelle ultime due stagioni».

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