Gioco
Il presidente copia Spinelli: sì al premio playoff
E la città si mobilita: domani all'Euganeo almeno diecimila spettatori
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PADOVA. Tavolo verde, il presidente del Padova Cestaro indossa i suoi classici occhiali da sole. Mano decisiva, testa a testa finale, di fronte a lui il number one del Livorno. Aldo Spinelli non passa la mano, ma punta deciso. Cestaro non è mai stato bravo a bluffare, ci pensa poco e rilancia. Domani, alle 15, si scopriranno le carte. Non è passata inosservata in città la notizia rimbalzata ieri da Livorno: il patron amaranto Spinelli ha offerto ai giocatori un premio in caso di playoff. Cestaro che fa? Lo si aspettava ieri pomeriggio ai piedi dei Colli Euganei per il classico saluto alla squadra, tanto che per incontrarlo è sbarcata anche la dirigenza al gran completo: il ds Foschi, il dg Sottovia in moto, De Franceschi e il capo degli osservatori Crovari. Lungo conciliabolo tra loro, per un po' vi partecipa anche l'allenatore Dal Canto prima di fischiare l'inizio della seduta a porte chiuse. Cestaro non arriva e avverte il dg. Ma le intenzioni del Cavaliere sono ben chiare e il sorriso disteso di Foschi ne è la conferma: «Abbiamo un grande presidente che non lascia nulla di intentato. Ve lo posso assicurare con certezza, non è secondo a Spinelli». Il premio playoff ci sarà e Cestaro non è mai stato di manica stretta, anche se adesso punta al bottino grosso e potrebbe rilanciare ancora per provare ad agguantare la serie A. Intanto un passo alla volta, come tiene a sottolineare Foschi: «Pensiamo prima di tutto alla gara contro il Livorno. La soddisfazione maggiore sarà quella di vedere lo stadio Euganeo pieno. Starà a noi accontentare i tifosi, la squadra sta benissimo ed è serena. La conferma di Dal Canto? Ora pensiamo al campo, di queste cose si parla a fine stagione. Il mister sta lavorando benissimo, mi hanno chiamato da tutta Italia per fare i complimenti a Dal Canto». Ieri provati in gran segreto gli ultimi schemi anti-Livorno. Cuffa ha svolto quasi tutta la seduta con il gruppo. Non dovesse farcela per domani, pronto Hochstrasser. Lo svizzero, poi, in caso di playoff potrebbe non esserci per aggregarsi al ritiro della nazionale under 21 in vista dagli europei. «Vedremo, nel caso, di trovare una soluzione», assicura Foschi prima di soffermarsi su El Shaarawy: «Arriva domani (oggi ndr) e dovrebbe allenarsi o con la squadra o da solo in serata. Vedremo poi cosa potremo fare per Torino». L'allusione è alla contemporanea sfida dell'under 19 in Polonia che potrebbe scippare al "Faraone" l'ultima e probabilmente decisiva sfida di campionato con il Padova. Grande pubblico. Code alle biglietterie, la tensione taglia le gambe. Bentornata aria di grandi sfide. Padova si prepara a gremire lo stadio e anche ieri ha risposto all'appello lanciato da società e giocatori per trasformare l'Euganeo in una bolgia. In serata è stata avvicinata quota 4600 tagliandi strappati in prevendita, compresi i mille omaggio riservati a scuole e società gemellate. Considerando gli abbonati fanno circa 8500 seggiolini già prenotati per il big match di domani. Quota 10000 verrà ampiamente superata anche se difficilmente verrà coronato il sogno delle 15000 presenze. Colpa, tra le altre cose, del maledetto sabato. In tanti lavorano. La prova arriva dalle richieste di vari sostenitori, impossibilitati ad assistere dal vivo alla sfida, alla ricerca di un locale pubblico dove poter sbirciare uno scampolo di partita.
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