Gioco
Novellino con il dubbio Knezevic
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PILASTRO. Dario Knezevic, finito ko contro il Piacenza Il croato fermo anche ieri, l'alternativa in difesa è Bernardini
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LIVORNO. Il sole illumina la strada del Livorno, in un pomeriggio caldo di maggio. All'orizzonte i colori del Padova, biancorossi da sfidare per giocarsi la sorte e poi capire chi delle due potrà lottare ancora per l'accesso ai playoff della serie Bwin. Mancano due giornate al termine e allora si va al sodo, lavorando senza il freno a mano per alzare i giri del motore amaranto, messo a punto anche ieri nella doppia seduta svolta al centro Coni di Tirrenia. Al mattino, riscaldamento, ginnastica e scambi con la palla sul campo principale, quindi tutti in palestra sotto la guida del preparatore Cortopassi. Nel primo pomeriggio si torna all'opera, per concentrarsi sugli aspetti tattici e tecnici della preparazione alla sfida-verità in programma sabato all'Euganeo. Già oggi la squadra partirà per il Veneto, per ambientarsi e trovare la giusta sintonia con la partita che vale un verdetto, anche se si sa che il destino del Livorno dipende pure dai risultati che arriveranno dagli altri campi, Empoli in primis. Ieri pomeriggio, dunque, si è svolto l'ultimo allenamento in casa prima della partenza. Ipotesi di formazione. Il giudice sportivo ha fermato per un turno Andrea Luci, espulso nel secondo tempo della gara giocata sabato contro il Piacenza, che è costata inoltre l'uscita anticipata del croato Dario Knezevic, per i suoi problemi alla caviglia. Il centrale-roccaforte amaranto si è allenato a parte ieri, svolgendo corsa blanda come primo atto del piano di rientro per sabato. Il resto del gruppo ha svolto un riscaldamento differenziato, con Novellino intento a provare la tattica difensiva da opporre al tridente rosso-crociato, invitando uno dei due centrali a staccarsi per farsi libero e coprire meglio le offensive avversarie. Poi, spazio a un test a tutto campo di circa venti minuti, con casacca gialla consegnata ai presunti titolari, ovvero: difesa con Lambrughi a destra, Pieri a sinistra, Bernardini e Miglionico centrali; a centrocampo Barusso, Iori, Schiattarella e Parravicini; davanti Dionisi e Danilevicius. Se il croato recupera in tempo sarà nell'undici iniziale, mentre è Barusso il sostituto di Luci sulla linea mediana. Tavano non c'è. Non si vede in campo Ciccio Tavano, che come Antunes e Belinghieri svolge lavoro a parte in palestra, ma è chiaro che il numero 10 amaranto resta ai margini di questa fase clou della stagione. Novellino ha le sue prime scelte per l'attacco, dove punta sulla doppia D che sta per Dionisi-Danilevicius, e magari a Padova anche per il segno 2 in schedina. (D.S.)
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