Gioco
È un Livorno che promette scintille
Fabrizio Pucci
◗
FIDUCIA. Aldo Spinelli insieme al suo vice Silvano Siri Nove gol e tanta carica nel test in famiglia, pronto l'assalto al Piacenza
3 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. La partitella di metà settimana, la concentrazione che cresce proprio come la voglia di playoff e il desiderio di sfatare il tabù che vuole il Livorno soffrire con le piccole. Sabato all'Ardenza arriva il pericolante Piacenza (che evoca il bellissimo ricordo della promozione in serie A del 2004) ed è vietato sbagliare. Ieri l'aria profumava di estate e di vacanze. Ma sul green del Centro Coni gli amaranto ci hanno dato dentro senza risparmiarsi. C'è da completare la grande remuntada. Anche se purtroppo in serata è arrivata la vittoria della Reggina nel recupero sul campo dell'Albinoleffe: ora i calabresi sono quinti a +4 dal Livorno (e sembra irraggiungibili) mentre il Toro è sesto con 1 punto di vantaggio. La prova del nove. La sfida con gli Allievi Nazionali di Venturi ha regalato buone indicazioni. I ragazzi di Novellino sono andati a segno nove volte. Due nella prima frazione con Tavano e sette nel secondo tempo durante il quale hanno timbrato il cartellino Galabinov (2), Schiattarella (2), Prutsch, Cellerino e D'Alessandro. Jolly Lambrughi. Sabato non ci sarà Salviato, squalificato, e allora Novellino in posizione di esterno basso di destra ha provato Lambrughi. L'ex virgiliano ha così confermato la sua versatilità visto che in questo campionato ha già ricoperto con profitto il ruolo di terzino sinistro e di centrale di difesa. Sabato capiremo se quello di ieri è stato solo un esperimento o un'idea concreta. Brivido Miglionico. Dopo un quarto d'ora di partita il "ministro della difesa" ha alzato bandiera bianca. Per lui una lieve noia muscolare e l'uscita precauzionale. Meglio non rischiare in vista della partita di sabato pomeriggio. Probabile che oggi l'uruguaio sia tenuto a riposo. 'Miglio' è stato sostituito da Bernardini che però si è sistemato sulla corsia destra con il conseguente spostamento al centro di Lambrughi. Trazione anteriore. A metà settimana Novellino ama mischiare le carte. Ieri però ha schierato un Livorno iper offensivo con Dionisi e Tavano sulle corsie esterne qualche metro più indietro dell'ariete Danilevicius. A centrocampo cintura di sicurezza formata da Parravicini, Iori e Barusso per un 4-3-2-1 che tanto somigliava a un 4-3-3. Il silenzio del pres. Spinelli tace. Ma rispetto a tre settimane fa quando perse le parole dopo la sconfitta interna con il Crotone, adesso il suo silenzio pare quasi strategico. I due successi consecutivi hanno riportato fiducia e ottimismo. Lui osserva, valuta e lascia andare la barca in acque che adesso sembrano finalmente tranquille. Il suo programma è momentaneamente in standby perché a seconda dell'esito del campionato (niente playoff, partecipazione senza successo agli spareggi o promozione) possono cambiare le prospettive. Di certo la stanchezza dichiarata nel dopo-Crotone è evaporata al caldo di questo maggio assolato. Esame di maturità. Il Livorno non ha mai steccato con le big. Con l'Atalanta tra campionato e Coppa ha sempre vinto. Con il Siena è stato derubato di un punto all'Ardenza e in trasferta fino all'espulsione di Perticone gli amaranto furono nettamente superiori ai bianconeri prima di essere travolti. L'unico vero flop ci fu a settembre sul campo del Novara (1-4), che però fu battuto al 'Picchi'. Con il Varese non abbiamo mai perso, mentre con il Torino e la Reggina sono arrivati rispettivamente sei e quattro punti. I guai sono tutti con le piccole: un punto con Portogruaro e Triestina. Ko con Cittadella, Albinoleffe (in casa), Sassuolo. Adesso arriva il Piacenza la cui salute non è certamente di ferro. C'è da invertire la tendenza che vede i nostri smarrirsi con le piccole. Dopo i successi doc con Atalanta e Pescara, sabato il gruppo può dimostrare di essere cresciuto definitivamente come personalità. Quella con gli emiliani è una partita senza appello. Dentro o fuori. Con un avversario di seconda fascia. Livorno, rispondi presente.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
