Il Tirreno

Livorno

Almanacco, un inno allo sport

Mario Orsini
Almanacco, un inno allo sport

Grande festa alla Bastia per la presentazione

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 LIVORNO. Un inno allo sport. Per l'almanacco "Livorno tra le più grandi dello Sport Mondiale", una ricorrenza speciale. Anzi doppia: i festeggiamenti del 150esimo dell'unità d'Italia e il 25esimo dalla prima uscita. La presentazione del volume sabato pomeriggio, al PalaBastia. In tutto quasi 400 pagine di pagine di redazionali e foto a colori. Come corollario un supplemento trimestrale: "Orgoglioso di essere Livornesi". Presenti oltre un migliaio di persone. Stupenda la coreografia, con bandierine tricolori sventolanti da tutte le parti, inno di Mameli cantato a squarciagola e piccoli atleti, con "casacchine" distintive e cappellino versione tricolore in testa, a sfilare sul parquet, incolonnati dietro il cartellone dello sport di appartenenza, portato dai boy scout della Croce Rossa. Insomma un bel vedere. Tra gli intervenuti: campioni, ex campioni e autorità istituzionali, civili e militari. Tra loro il presidente della Provincia Giorgio Kutufà, l'assessore allo sport del Comune, Claudio Ritorni, il presidente del Coni Gino Calderini, Rodolfo Graziani, Valerio Virgili, Remo Golfarini, Romano Mazzoni, Letizia Tinghi, Lara Filippi, Benedetta Niccolini, Ivan Palmstein, Massimo Spigoni, Domenico e Walter Passuello, Giorgio Bacci, Luciano Nannipieri, Mario Tinghi, Glauco Cintoi. Apprezzato speaker Alberto Bonaccorsi coadiuvato da Gianni Picchi, Andrea Comparini, Gabriele Balestrini e Francesco Tosi. Deus ex machina, Roberto Scotto, da sempre braccio, mente ed anima dell'Almanacco dello Sport livornese con la direttrice Antonella De Vito.  A Lorenzo Bogi, bravissimo navigatore di rally, nonostante sia costretto da quasi cinque anni a vivere su una sedia a rotelle, l'ambito premio "sportivo dell'anno" sulle note di "We are the champions", capolavoro dei Queen. A Rossano Vittori, regista del film "I campioni dello sport livornese", presentato in anteprima ai Quattro Mori, un paio di mesi fa, il premio della famiglia del grande Armandino Picchi, nel 40esimo della prematura scomparsa.  Sport ma anche solidarietà con la rappresentante dell'Unicef e i dirigenti dell'Avis provinciale a sottolineare la rilevanza delle loro associazioni. L'Avis ha inoltre distribuito apprezzati gadget ai bambini. «Nei nostri sforzi redazionali e organizzativi c'è l'orgoglio di essere livornesi e italiani e la speranza di aver fatto qualcosa di apprezzabile per la nostra città», le parole di Roberto Scotto.

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