Il Tirreno

Livorno

È un Livorno che funziona Da-Dio

Fabrizio Pucci
<b>DRAGO.</b> A sinistra Tomas Danilevicius, in alto Walter Novellino
◗
DRAGO. A sinistra Tomas Danilevicius, in alto Walter Novellino

Danilevicius e Dionisi la coppia della svolta, ora serve l'aiuto dei tifosi

3 MINUTI DI LETTURA





 LIVORNO. Il gol di Zizzari con cui la Reggina è riuscita ad acciuffare in extremis il pareggio con il Varese al 'Granillo' ha fatto andare di traverso il caffè ai tifosi del Livorno. Il risultato del posticipo di mezzogiorno, è comunque soddisfacente per i nostri in chiave playoff. I calabresi e il Torino sono appena un punto più su dei ragazzi di Novellino che si presentano in dirittura d'arrivo con la gamba buona, il morale alto e una certezza nel reparto offensivo che fino ad ora non avevano mai avuto.  Una coppia Da-Dio. Tomas e Federico. Il lituano gentile e il reatino grintoso. Dopo tanti tentativi andati a vuoto ecco la "soluzione finale". Saranno Danilevicius e Dionisi gli incaricati di traghettare il Livorno nel mare che conduce ai playoff. La loro conferma è scontata per almeno tre motivi. Il primo è oggettivo. Con loro in campo, il Livorno ha vinto le ultime due partite, quelle che hanno riacceso la speranza di mettere le mani sul sesto posto. Poi c'è la cabala (ed ecco il secondo motivo per cui difficilmente perderanno la maglia da titolari) che per il presidente Spinelli è tutt'altro che un dettaglio: evidentemente i due quando vengono schierati contemporaneamente portano pure fortuna (basti pensare alla papera di Pinna venerdì sera). E infine c'è da ribadire come il patron abbia un debole per questi due ragazzi.  Capitano vero. La classe operaia va in paradiso. E' la storia di Danilevicius. Da quando è arrivato a Livorno nel 2002, una consistente parte della tifoseria lo ha tanto apprezzato come uomo, quanto bistrattato sul piano calcistico. L'uomo di Klaipeda ha sofferto in silenzio. Ha avuto la fortuna di giocare insieme a mostri sacri come Protti e Lucarelli, al cui fianco è cresciuto e dai quali ha capito il significato profondo della maglia amaranto. E lui, che è venuto da tanto lontano, quella maglia l'ha sempre onorata con il massimo impegno. Già. L'impegno. Proprio quello che i tifosi del Livorno chiedono ai giocatori. Nelle ultime tre partite Tomas ha giocato dall'inizio con la fascia di capitano al braccio confermando di esserne ampiamente degno.  La scoperta. Dionisi compirà (appena) 24 anni il 16 giugno. I dirigenti amaranto sono stati bravi a pescarlo nel sommerso della C2 (fu acquistato dal Celano). Anche la sua gestione è stata ottima. A gennaio dell'anno scorso è stato opportunamente ceduto in prestito alla Salernitana dove ha potuto fare un carico di esperienza. Infine il ritorno alla casa madre amaranto. In questi mesi non sarà stato un esempio di continuità di rendimento, ma al primo campionato vero giocato in una piazza ambiziosa e quindi con grandi responsabilità sulle spalle, Dionisi se l'è cavata alla grande.  La società è intenzionata a blindarlo: un'altra decisione azzeccata.  I tifosi. Se due settimane (e tre partite fa) qualcuno avesse previsto una situazione di classifica come quella attuale, lo avremmo preso per pazzo. Il Livorno, invece, ha rovesciato il mondo. Adesso i playoff sono lontani solo un punto e alle viste c'è una partita casalinga fondamentale contro il Piacenza, pericolante e per questo poco propenso a fare concessioni. Il cambio di rotta c'è stato in campo sul piano dei risultati e delle prestazioni. Sabato vedremo se anche sugli spalti, quanto a presenze, ci sarà l'inversione di tendenza. Il Livorno, probabilmente si è ritrovato. Adesso c'è bisogno di ritrovare il calore della gente.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web