La manifestazione
Serie D: Labronica fa centro e conserva il secondo posto
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LIVORNO. Una vittoria buona per l'autostima. E per un secondo posto che rappresenta il miglior trampolino di lancio verso i playoff. Nella inconsueta cornice livornese della palestra delle scuole Michelangelo, la squadra di Benedetti e Lomi vince 3-1 con l'Agripecciolese nel penultimo turno della fase regolare di serie D femminile e si vendica così della sconfitta subita in volata all'andata per 3-2. Ora l' utilissima seconda piazza non dovrebbe più mutare sino allo start dell'avventura playoff: l'ultimo impegno, il turno 26, vedrà infatti la Labronica giocare sul velluto in casa del fanalino di coda Pallavolo Follonica già retrocessa. Già nel primo parziale, durato appena 10', si assiste ad un monologo delle livornesi al cospetto di avversarie con la pancia sazia perché ormai tranquille a metà classifica. Le ospiti, incapaci di ricevere palloni giocabili sotto l'incalzare dei servizi incisivi della giovane Ditrani, toccano anche il fondo sino al 20-4. Il rush finale per il 25-5 di chiusura è senza storia, con la panchina ospite che non tenta neppure di effettuare sostituzioni. Nel secondo set però le pisane cambiano completamente assetto tattico e si rimettono in carreggiata con un meritato 25-16. Una volta subito il pareggio, le ragazze di Benedetti e Lomi ritrovano concentrazione e compattezza, crescendo gradualmente di nuovo in tutti i fondamentali. Dopo aver toccato anche il massimo gap (14-5) nonostante un piccolo recupero delle pecciolesi, Livorno chiude facile 25-17. Il preludio ad un quarto parziale vede in campo una sola squadra, motivata dalla classifica a fare risultato con un bottino pieno e ben diretta dal palleggiatore Malvezzi che si è anche esibita con due schiacciate punto. Ok anche Lippi, Pratellesi, Teglia, Pizzolini e Andreozzi, sino all'imbarazzante 25-10 che mette fine all'incontro. (A.P.) Labronica-Pecciolese 3-1 LABRONICA: Andreozzi, Bernardeschi, Ditrani, Lippi, Guidarelli, Malvezzi, Pizzolini, Pratellesi, Sartorio, Teglia, Verzoni e Montagnani. All.: Benedetti Flavio e Fabio Lomi
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