Gioco
Quattro i sempre in rosa Undici i vincitori senza successi di tappa
A Girardengo la frazione più lunga: 430 chilometri Cipollini da record: 42 le vittorie parziali
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Solo in quattro sono riusciti a restare in rosa per tutta la corsa. Il Giro, in più di 102 di vita, può permettersi di snocciolare una serie di dati impressionanti. Un distinto signore con oltre un secolo di vita che ha percorso tutte le strade d'Italia e non solo, ha aperto la porta di casa a migliaia di ciclisti, ha vissuto tutte le condizioni meteo. Vediamo dunque un po' di numeri della corsa.
I numeri sono una traccia per immaginare.
TAPPE MASSACRO. Nei primi anni le tappe erano particolarmente lunghe e la frazione record è datata 1914: da Lucca a Roma per 430 chilometri vinta da Costante Girardengo. Quel Giro d'Italia lo conclusero solo in otto. Il Giro più breve della storia è stato il primo, nel 1909: 2.448 chilometri.
LUNGHISSIMO. Il più lungo è stato quello del 1954 con ben 4.337 chilometri, praticamente due Giri in uno.
LA BANDA DEI CINQUE. Alfredo Binda, Fausto Coppi ed Eddy Merckx hanno vinto ben cinque giri a testa.
IL MANGIATAPPE. Binda detiene anche il record dei successi di tappa consecutivi (8) e per anni è stato maglia rosa anche nella graduatoria dei successi complessivi (41) fino a quando il velocista Mario Cipollini, sprint dopo sprint, lo bruciò sulla linea del traguardo (42).
ROSA SENZA BACI. Undici i corridori che hanno vinto un giro senza i baci delle miss per il successo di tappa: Carlo Oriani (1913), Gino Bartali (1946), Fiorenzo Magni (1951), Gastone Nencini (1957), Arnaldo Pambianco (1961), Franco Balmamion (1962 e 1963), Felice Gimondi (1969), Gosta Petterson (1971), Ivan Gotti (1999), Paolo Savoldelli (2005) e Alberto Contador (2008).
SEMPRE IN TRONO. Sono quattro i corridori che hanno indossato la maglia dal primo all'ultimo: Costante Girardengo (1919), Alfredo Binda (1927), Eddy Merckx (1973) e Gianni Bugno (1990).
PER NAZIONI. Ovviamente gli italiani, giocando in casa, sono i più importanti collezionisti di maglie rosa ma, soprattutto negli ultimi anni, non sono mancati i successi stranieri. Alle spalle dei 65 vincitori italiani, sette belgi, sei francesi, tre svizzeri, tre spagnoli, tre russi, tre lussemburghesi, un irlandese, uno svedese e uno statunitense.
I FUGAIOLI. Se il gol è l'essenza del calcio, la fuga è la vita del ciclismo. Nella storia del Giro la più lunga è stata quella di Girardengo nel 1914 con 350 chilometri. Non proprio uno qualunque. Ma la storia del Giro è anche un intreccio fra vecchietti terribili e teen-ager rampanti che non hanno rispetto per i corridori più anziani. Nell'albo d'oro del Giro c'è posto per tutti.
IL NONNO E IL BABY. Il vincitore più maturo è Fiorenzo Magni. Il Leone delle Fiandre si aggiudicò il Giro del 1955 a 34 anni e 5 mesi. Precede di soli tre mesi lo svizzero Tony Rominger che vinse nel 1995 e Francesco Moser che quando si affermò nel 1984 di anni ne aveva 33. Il più giovane vincitore è stato Fausto Coppi che si impose nel 1940 a 20 anni e otto mesi.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
I numeri sono una traccia per immaginare.
TAPPE MASSACRO. Nei primi anni le tappe erano particolarmente lunghe e la frazione record è datata 1914: da Lucca a Roma per 430 chilometri vinta da Costante Girardengo. Quel Giro d'Italia lo conclusero solo in otto. Il Giro più breve della storia è stato il primo, nel 1909: 2.448 chilometri.
LUNGHISSIMO. Il più lungo è stato quello del 1954 con ben 4.337 chilometri, praticamente due Giri in uno.
LA BANDA DEI CINQUE. Alfredo Binda, Fausto Coppi ed Eddy Merckx hanno vinto ben cinque giri a testa.
IL MANGIATAPPE. Binda detiene anche il record dei successi di tappa consecutivi (8) e per anni è stato maglia rosa anche nella graduatoria dei successi complessivi (41) fino a quando il velocista Mario Cipollini, sprint dopo sprint, lo bruciò sulla linea del traguardo (42).
ROSA SENZA BACI. Undici i corridori che hanno vinto un giro senza i baci delle miss per il successo di tappa: Carlo Oriani (1913), Gino Bartali (1946), Fiorenzo Magni (1951), Gastone Nencini (1957), Arnaldo Pambianco (1961), Franco Balmamion (1962 e 1963), Felice Gimondi (1969), Gosta Petterson (1971), Ivan Gotti (1999), Paolo Savoldelli (2005) e Alberto Contador (2008).
SEMPRE IN TRONO. Sono quattro i corridori che hanno indossato la maglia dal primo all'ultimo: Costante Girardengo (1919), Alfredo Binda (1927), Eddy Merckx (1973) e Gianni Bugno (1990).
PER NAZIONI. Ovviamente gli italiani, giocando in casa, sono i più importanti collezionisti di maglie rosa ma, soprattutto negli ultimi anni, non sono mancati i successi stranieri. Alle spalle dei 65 vincitori italiani, sette belgi, sei francesi, tre svizzeri, tre spagnoli, tre russi, tre lussemburghesi, un irlandese, uno svedese e uno statunitense.
I FUGAIOLI. Se il gol è l'essenza del calcio, la fuga è la vita del ciclismo. Nella storia del Giro la più lunga è stata quella di Girardengo nel 1914 con 350 chilometri. Non proprio uno qualunque. Ma la storia del Giro è anche un intreccio fra vecchietti terribili e teen-ager rampanti che non hanno rispetto per i corridori più anziani. Nell'albo d'oro del Giro c'è posto per tutti.
IL NONNO E IL BABY. Il vincitore più maturo è Fiorenzo Magni. Il Leone delle Fiandre si aggiudicò il Giro del 1955 a 34 anni e 5 mesi. Precede di soli tre mesi lo svizzero Tony Rominger che vinse nel 1995 e Francesco Moser che quando si affermò nel 1984 di anni ne aveva 33. Il più giovane vincitore è stato Fausto Coppi che si impose nel 1940 a 20 anni e otto mesi.
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