Gioco
Nibali e il colpo grosso mentre Visconti punta a un paio di tappe
Siciliani di nascita ma toscani d’adozione saranno due uomini chiave della corsa rosa
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LIVORNO. Un primato Giovanni Visconti lo possiede già: nel 150º anniversario dell'unità d'Italia, che il 94º Giro d'Italia celebrerà abbondantemente, il marine di San Baronto sarà sicuramente il corridore più... intonato in gara, dal momento che indossa la maglia tricolore di campione italiano dei professionisti. Roba da fare invidia (ma non è detto) al suo amico-rivale Vincenzo Nibali, lo squalo di Mastromarco. Sono i due siciliani de noantri che si apprestano a vivere un Giro d'Italia da protagonisti, anche se in settori diametralmente diversi. Nibali arriva al Giro dando l'impressione di avere finora gareggiato con il freno a mano tirato, totalmente concentrato com'era su quella corsa rosa che è considerato il suo obiettivo stagionale numero uno; per lui sono stati contabilizzati 19 giorni di gara nel 2011 e nessuna vittoria, con una Milano-Sanremo (8º) vissuta da protagonista assoluto e una Tirreno-Adriatico che può essere definita ottima contraddistinta dal 5º posto nella classifica finale; dopo avere giocato a nascondino al Giro del Trentino, Nibali si è poi comportato dignitosamente alla Liegi-Bastogne-Liegi, ancora 8º e non troppo lontano da «roi» Gilbert.
Per Visconti i giorni di gara nel 2011 sono stati 33, con i due successi ottenuti nel Gp Regio Insubrica, nella tappa di Sassuolo alla Settimana di Coppi e Bartali e ben 15 piazzamenti nei primi 10; il Marine ha inoltre confermato di essere atleta adatto alle brevi gare a tappe, con il 3º posto nel Tour of Oman (2º nella cronotappa), l'11º nella Tirreno-Adriatico e il 4º nella Settimana di Coppi e Bartali. E' da sottolineare il fatto che il capitano della Farnese-Neri non ha mai corso con il bilancino e che spesso la sua generosità, com'è accaduto sabato scorso nel Gp di Larciano, non è stata adeguatamente ricompensata.
Al Giro d'Italia Nibali punterà con determinazione alla classifica finale e le tappe nelle quali potrebbe fare la differenza sono quelle da Messina all'Etna, strade di casa dove Vincenzo vorrà battere un colpo forte, da Lienz al Monte Zoncolan con la discesa da acrobati dello spauracchio Monte Crostis che potrebbe esaltarlo, la cronoscalata da Belluno al Nevegal, la Verbania-Sestriere del temuto Colle delle Finestre e con un'altra discesa che dovrebbe intrigare parecchio il campione messinese.
Visconti è invece atteso al consueto ruolo di cacciatore di tappe, con licenza di indossare (per qualche giorno, poi si vedrà...) l'agognata maglia rosa. Le tappe segnate in rosso sulla sua agenda saranno probabilmente la Reggio Emilia-Rapallo del 9 maggio, con un finale che sembra un piccolo elettrocardiogramma impazzito, la Quarto dei Mille-Livorno - unica frazione con arrivo in Toscana - del giorno successivo che presenta nel finale la salita e quel che è peggio anche la discesa del Castellaccio per un tracciato da finisseur senza paura e, in ordine cronologico, gli arrivi assai congeniali di Orvieto (11 maggio), Fiuggi Terme (12 maggio), Tropea (14 maggio) con quel finale che esaltò Paolo Bettini nel 2005 e Castelfidardo (18 maggio), una tappa nervosa che possiede il profilo da Liegi.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Per Visconti i giorni di gara nel 2011 sono stati 33, con i due successi ottenuti nel Gp Regio Insubrica, nella tappa di Sassuolo alla Settimana di Coppi e Bartali e ben 15 piazzamenti nei primi 10; il Marine ha inoltre confermato di essere atleta adatto alle brevi gare a tappe, con il 3º posto nel Tour of Oman (2º nella cronotappa), l'11º nella Tirreno-Adriatico e il 4º nella Settimana di Coppi e Bartali. E' da sottolineare il fatto che il capitano della Farnese-Neri non ha mai corso con il bilancino e che spesso la sua generosità, com'è accaduto sabato scorso nel Gp di Larciano, non è stata adeguatamente ricompensata.
Al Giro d'Italia Nibali punterà con determinazione alla classifica finale e le tappe nelle quali potrebbe fare la differenza sono quelle da Messina all'Etna, strade di casa dove Vincenzo vorrà battere un colpo forte, da Lienz al Monte Zoncolan con la discesa da acrobati dello spauracchio Monte Crostis che potrebbe esaltarlo, la cronoscalata da Belluno al Nevegal, la Verbania-Sestriere del temuto Colle delle Finestre e con un'altra discesa che dovrebbe intrigare parecchio il campione messinese.
Visconti è invece atteso al consueto ruolo di cacciatore di tappe, con licenza di indossare (per qualche giorno, poi si vedrà...) l'agognata maglia rosa. Le tappe segnate in rosso sulla sua agenda saranno probabilmente la Reggio Emilia-Rapallo del 9 maggio, con un finale che sembra un piccolo elettrocardiogramma impazzito, la Quarto dei Mille-Livorno - unica frazione con arrivo in Toscana - del giorno successivo che presenta nel finale la salita e quel che è peggio anche la discesa del Castellaccio per un tracciato da finisseur senza paura e, in ordine cronologico, gli arrivi assai congeniali di Orvieto (11 maggio), Fiuggi Terme (12 maggio), Tropea (14 maggio) con quel finale che esaltò Paolo Bettini nel 2005 e Castelfidardo (18 maggio), una tappa nervosa che possiede il profilo da Liegi.
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