Il Tirreno

Livorno

Novellino vuole festeggiare

Dario Serpan
<b>A PARTE.</b> Alfonso De Lucia, allenamento ridotto per precauzione
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A PARTE. Alfonso De Lucia, allenamento ridotto per precauzione

Venerdì l'anticipo in Abruzzo: gli amaranto partono oggi

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 LIVORNO. Tre punti per uscire dal tunnel, e ritrovare il sereno dentro e fuori un ambiente rinfrancato dal ritorno al successo. Il valore di una vittoria è qualcosa che si ritrova in settimana, elimina scorie e malumori e soprattutto permette al Livorno di preparare con più fiducia la trasferta di Pescara, una gara da dentro o fuori. Con minuzia illuminata dal sole, gli amaranto hanno svolto ieri una seduta pomeridiana non coincisa con un'amichevole, bensì riempita da un lavoro in famiglia per studiare le mosse anti-Pescara.  Partenza anticipata. Il Livorno gioca ancora di venerdì sera e sarà la quarta volta consecutiva (finalmente l'ultima), ma rispetto ai round precedenti questa settimana si anticipa la partenza verso il prossimo ring, che corrisponde al catino dell'Adriatico. La squadra sale oggi sul pullman in direzione Pescara, perciò ieri si è svolta l'ultima seduta pomeridiana al centro Coni di Tirrenia. Assenti gli infortunati Surraco e Belingheri, anche se quest'ultimo è spuntato a lavori in corso per una visita ai compagni. Per i noti problemi al collo, il centrocampista lombardo salterà anche il prossimo impegno, lasciando un buco sulla tre quarti amaranto, dove sarà ancora Andrea Luci ad agire. Quanto al resto del gruppo, si è allenato a parte soltanto Alfonso De Lucia, mentre è definitivamente rientrato nei ranghi il terzino sinistro Mirko Pieri, ufficialmente candidato per un posto da titolare.  La trappola anti-Pescara. «Questi ci aspettano perché vogliono festeggiare, ma dobbiamo essere noi a farlo». Walter Novellino suona la carica già in fase di riscaldamento, calibrando il mirino nello sguardo dei giocatori, perché ognuno avverta l'importanza della posta in palio. I quattro punti incassati nelle ultime due uscite (contro Empoli ed Atalanta) hanno archiviato il discorso salvezza, nonché rilanciato i nostri verso gli ultimi due posti disponibili per giocarsi i playoff. Pescara sarà un crocevia della stagione, probabilmente l'ultimo bivio sulla strada degli amaranto.  L'idea di 'Monzon'. Per dare l'assalto ai tre punti, Novellino ha studiato i lati deboli degli abruzzesi, e allora dopo un riscaldamento tutto con la palla, ha disposto due squadre in campo invitandole entrambe a verticalizzare e tartassare la retroguardia con ripartenze a sorpresa, «perché loro corrono male all'indietro», urla il tecnico di Montemarano, e allora bisogna infilarli con inserimenti e cambi di fronte.  Prove in tutti i reparti. La sensazione è che a Pescara partirà la stessa squadra opposta in partenza all'Atalanta, con la sola eccezione di Barusso in luogo di Parravicini. Detto questo, Novellino ieri ha mischiato le carte lungo i trenta minuti di esercitazione, ruotando uomini soprattutto in attacco e a centrocampo. In maglia gialla, tra i presunti titolari, sono stati schierati in partenza: Mazzoni in porta, Salviato, Miglionico, Knezevic e Lambrughi in difesa; D'Alessandro, Barusso, Iori e Luci a centrocampo; coppia d'attacco formata da Dionisi e Danilevicius. Sull'altra sponda, invece, sempre col 4-4-2; Nicosia, Marco Moscati, Bernardini, Di Bella, Pieri, Schiattarella, Prutsch, Lignani, Antunes, Tavano, Cellerino. Cambi di casacche continui per provare più soluzioni e studiare le mosse giuste da fare, richiamando tutti a giocare senza fretta e non forzare le giocate, perché a Pescara sarà importante incrementare il possesso palla. Il resto lo farà l'orgoglio di una squadra che dovrà dimostrare continuità, cosicché il nostro maggio non faccia a meno del vostro coraggio.

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