Il Tirreno

Livorno

Wild card, Livorno ci crede

Renzo Marmugi
<b>SIENA.</b> Il presidente Minucci
◗
SIENA. Il presidente Minucci

Dieci città in lizza e un accordo già pronto col Montepaschi Siena

3 MINUTI DI LETTURA





 LIVORNO. Dieci città per quattro posti: Bari, Firenze, Latina, Livorno, Napoli, Pavia, Rieti, Virtus Siena, Trieste, Trento. Fa gola la chance di avere una wild card per il prossimo Campionato di Sviluppo, che nel 2011-12 prenderà il posto della A dilettanti. La domanda di pre-ammissione entro il 22 aprile è stata presentata da dieci società, delle quali quattro sono ancora in ballo per mantenere sul campo il posto in A3, e tutte dovranno disputare i playout: c'è lo scontro diretto Trento-Latina, poi Molfetta-Trieste e Matera-Pavia. Si gioca al meglio di tre partite, con l'eventuale bella in casa di chi ospiterà gara-uno.  La delibera del consiglio federale del 21 gennaio scorso era riservata ai capoluoghi di regione, dunque Bari, Firenze, Napoli e Trieste partono un passo avanti rispetto alle altre piazze, e poi ci sarà da valutare la posizione di Trento, provincia autonoma di una regione a statuto speciale. Ma essere capoluogo di regione non darà automaticamente diritto ad avere un posto nel Campionato di Sviluppo. Perché conteranno anche l'ultima categoria disputata e gli abitanti del comune del club. Trieste sembra avere le spalle copertissime, ma siamo sicuri che il Cus Bari - società a vocazione universitaria - sia in grado di costituirsi in srl, diventando cioè società di capitali? E poi ci sono "rumors" che vorrebbero Napoli e la stessa Firenze non così sicure di avere le spalle copertissime.  Livorno è tra le città in stand by, mentre la Virtus Siena appena retrocessa in B dilettanti dopo aver vinto la Coppa Italia ha già dentro le mura cittadine un colosso come il Montepaschi, quindi dovrebbe avere poche chance di ripescaggio. La nostra città ha presentato domanda come Don Bosco in quanto unica società già costituita in srl e punta sul fatto che è una delle piazze fondatrici della pallacanestro, con un impianto meraviglioso da 8033 posti e dove storia, cultura e tradizione si possono toccare con mano. Anche la Federbasket, in un momento di crisi della palla a spicchi dove famiglie storiche come Benetton annunciano l'uscita di scena, dovrebbe capire l'importanza di affidarsi a realtà consolidate e non imbarcarsi in altre storie da triplo salto mortale senza rete.  Livorno poi avrebbe anche l'appoggio del Montepaschi Siena, già nato sulla parola fra il presidente Ferdinando Minucci e l'assessore allo sport del Comune, Claudio Ritorni. «Ne stiamo parlando - dice il numero uno della società campione d'Italia - noi, ovviamente, oltre che senesi ci sentiamo anche toscani. E se una piazza importante con la storia e la tradizione di Livorno ci chiede sostegno e collaborazione siamo disponibili. Quando ci saranno notizie certe parleremo nei dettagli di accordi e strategie. Da parte nostra la volontà c'è». Intanto il Montepaschi a fine settembre verrà al PalaLivorno per giocare la semifinale col Cska Mosca nell'ambito del torneo che da quattro anni Siena organizza in giro per la Toscana: Montepaschi-Cska a Livorno, Virtus Bologna-Olympiacos Pireo a Montecatini, poi le due finali a Firenze.  «Questa carta la voglio giocare fino in fondo - dice l'assessore Ritorni - e credo che la A3 sia una scommessa che conviene a tutte le società livornesi. Ricostruire alleanze importanti, con gente più brava di noi, è un interesse generale di tutto il movimento. Riavere una squadra di basket in un campionato che dà visibilità è fondamentale anche per il reclutamento, per non impoverire la base. In questo momento a Livorno scherma, rugby e la stessa pallavolo stanno facendo arruolamenti incredibili fra i giovanissimi, la A3 aiuterebbe la pallacanestro a dare un obiettivo a chi si avvicina a questo sport. Io ci credo». L'8 luglio il verdetto del consiglio federale.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web