Gioco
Parravicini, vietato guardare indietro
D.S.
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29 ANNI. Francesco Parravicini «Chi sta davanti non è meglio di noi: nei playoff ci credo»
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LIVORNO. «Chi ci precede in classifica non ha niente più di noi, perciò dobbiamo ancora lottare per arrivare ai playoff». E' la carica di un ragazzo che scalpita, perché gli infortuni lo hanno tenuto a lungo fuori dai riflettori, e allora Francesco Parravicini non cerca altro che dare il massimo in queste ultime cinque giornate. Chi dà il Livorno per spacciato in chiave promozione, invitandolo semmai a chiudere anzitempo il discorso salvezza, non trova affatto concorde il centrocampista amaranto, tornato titolare venerdì scorso ad Empoli, ma l'emozione dura ancora a fior di pelle. «Sono contento - dice il 'Parra' - perché quando vieni da un infortunio e poi torni a giocare dall'inizio provi una grande soddisfazione. Credo sia andata anche abbastanza bene, perciò conto di ripetermi ed essere sempre a disposizione». Questo derby toscano chiuso a reti bianche è per te un punto guadagnato, oppure il Livorno ha perso un'altra occasione? «Penso che un pareggio a Empoli ci possa stare, considerato anche il rigore del primo tempo che poteva cambiare la partita. Ho trovato l'Empoli migliorato rispetto al girone d'andata, ma noi siamo scesi in campo uniti, aggressivi e potevamo anche vincerla la gara. Dopo la sconfitta con il Crotone - continua Francesco - il mister è stato bravo a ricaricarci, così è arrivata una prestazione figlia di lavoro e unità d'intenti». Venerdì sera, invece, arriverà l'Atalanta, che insieme al Siena è una spanna sopra tutti, ma il Livorno deve tornare a far bene in casa. Che partita ti aspetti? «Affronteremo una buonissima squadra, ma secondo me noi non dobbiamo guardare tanto agli avversari, quanto a noi stessi. Il Livorno non ha niente da invidiare a Siena e Atalanta e merita di stare in altre posizioni. Certo, è vero che abbiamo perso tanti punti per strada e questo genera rammarico, ma vedo spesso squadre che vincono con mezzo tiro in porta, mentre a noi in questo periodo ci gira male». Il ritornello è sempre lo stesso, e il Livorno adesso ha la stessa distanza dai playoff e dai playout, ovvero 5 punti. Da quale parte conviene guardare? «Sempre in alto - incalza il centrocampista amaranto - perché nel calcio non si sa mai. La squadra deve tenere alto il livello di concentrazione e non mollare la presa, sperando di segnare di più nelle prossima gare». Cinque giornate e poi si faranno i conti: dove vede il suo futuro Parravicini? «Io sono qua in prestito con diritto di riscatto, ma mi rendo conto che la mia situazione è particolare, per via degli infortuni subiti in questa stagione. Cercherò di dare il meglio in questo finale, perché non voglio avere rimpianti. Poi le scelte le farà la società, ma io sto bene in questo gruppo e mi piace Livorno, una città di personaggi».
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