Il Tirreno

Livorno

Pasquetta a base di sudore

Fabrizio Pucci
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PRONTI. Dionisi e (a destra) Lambrughi candidati per giocare venerdì sera nell’undici anti-Atalanta

Doppio allenamento per cercare un acuto contro i nerazzurri

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 LIVORNO. Uovo e colomba sono già un ricordo lontano. Smaltiti velocemente nel doppio allenamento a cui è stata sottoposta la squadra nel giorno di Pasquetta. C'è da concludere in maniere dignitosa questa stagione con pochi alti e tanti bassi. Per questo Novellino ha ritenuto opportuno lavorare duramente anche ieri. E poi il calendario stringe. Gli amaranto con l'Atalanta giocheranno d'anticipo e scenderanno in campo per la terza settimana consecutiva di venerdì sera.  Atletica e schemi. Al mattino la squadra ha lavorato in palestra per 'riattivare' i muscoli dopo lo stop del giorno di Pasqua. Nella sessione pomeridiana è spuntato il pallone. Novellino ha lavorato come sempre sull'aspetto tattico e poi ha fatto disputare la consueta partitella in famiglia a ranghi misti. In chiave Atalanta sono da valutare le condizioni di Pieri (che si avvicina al rientro), Knezevic e Belingheri assenti a Empoli. Per venerdì tornano a disposizione dopo squalifica Lambrughi, Barusso e Dionisi.  Né carne, né pesce. Cinque punti dai playoff e cinque punti sui playout. Dicono che in medio stat virtus, la virtù sta nel mezzo. Un motto che non può essere applicato al Livorno. Nel mezzo c'è l'incapacità ormai conclamata di guardare in alto e la necessità di dare un'occhiata alla muta degli inseguitori. Da qui al 29 maggio c'è da mettere sotto chiave la permanenza in B per progettare un futuro che dovrà essere migliore. Serve una vittoria prima possibile per archiviare il campionato anche se il prossimo turno presenta un alto coefficiente di rischio.  Prove di formazione. Il rientro di Dionisi certifica il ritorno al modulo a due punte di ruolo con il sacrificio di Parravicini che al 'Castellani' non è andato affatto male. Anche Danilevicius a Empoli ha disputato un'ottima partita e quindi dovrebbe essere confermato. In difesa Antunes potrebbe lasciare il posto a Lambrughi. Oggi altra partitella in famiglia con possibilità di tratte ulteriori indicazioni sul Livorno che vedremo venerdì sera.  Atalanta motivata. Non c'è da stare tranquilli. I nerazzurri non verranno a Livorno in gita di piacere perché se vincono all'Ardenza e Varese (sabato) e Novara (lunedì contro il Siena) non vincono, possono festeggiare il ritorno in serie A dopo una sola stagione di purgatorio. Poi toccherà proprio al Siena. Delle tre retrocesse dell'anno scorso, solo gli amaranto sono destinati a restare in B. Un primato di cui non possiamo andare orgogliosi. Tornando alla sfida con gli orobici, a Colantuono mancheranno il giocatore simbolo, Doni, e il giustiziere del Livorno nel 2008, Padoin entrambi squalificati. Il problema è che l'organico a disposizione del tecnico nerazzurro è tale da consentirgli di mascherare con disinvoltura queste assenze pesanti.  Crack Paulinho. Il brasiliano vincerà la classifica cannonieri di LegaPro, intanto si è aggiudicato l'oscar della sfortuna. Nel finale della partita vinta dal suo Sorrento sul campo del SudTirol, Paulinho è caduto male e si è procurato la frattura scomposta dell'omero del braccio sinistro. Ieri è stato operato a Bolzano. Impossibile che torni per i playoff. Se ne riparlerà per la prossima stagione, che lui giocherà chissà con quale maglia. Probabilmente non quella del Livorno, ma in questo caso con qualche milione in più nelle casse amaranto.

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