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Livorno, un cerotto per evitare guai

dall'inviato Alessandro Bernini
<b>MAGIC MOMENT. </b>De Lucia para il rigore a Forestieri e salva il Livorno da un altro grave ko
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MAGIC MOMENT. De Lucia para il rigore a Forestieri e salva il Livorno da un altro grave ko

Attacco fantasma ma squadra più compatta, a Empoli è un pareggio utile

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 EMPOLI. Di questi tempi un pareggino è oro colato. Spezza la crisi e regala un punto che tiene lontana la zona a rischio. Si dirà: sì, ma se il Livorno avesse vinto... Calma, al festival del rimpianto (playoff) deve partecipare chi sente di meritare di più, e non è il caso degli amaranto.  Lo 0-0 è figlio di due partite diverse: bella, vivace e con due grandi emozioni nel primo tempo, piatta e giocata soprattutto in mezzo al campo nella ripresa. Ma è stato comunque un buon Livorno, che deve ringraziare De Lucia autore della parata decisiva nella prima frazione sul rigore calciato da Forestieri. A proposito, una curiosità: questo ragazzo, un fantasista, a gennaio era già del Livorno che lo aveva bloccato con il ds Signorelli, ma non arrivò in amaranto perché Pillon lo ritenne non adatto al suo 4-4-2.  Novellino si è giocato questo derby stravolgendo la squadra. Tutto inedito: difesa, centrocampo, attacco e modulo. Un 4-2-3-1 frutto di assenze importanti (in primis Dionisi) ma anche di scelte tecniche forti, a partire dall'esclusione di Ciccio Tavano. Così è stato disegnato un centrocampo con Parravicini e Iori davanti difesa, in attacco Danilevicius unica punta e alle sue spalle una linea a tre composta da D'Alessandro, Luci e Schiattarella.  I risultati sono stati discreti. La cerniera davanti alla difesa ha retto bene, positivo Antunes molto sicuro e puntuale (sia in chiusura che nel proporsi) sulla fascia sinistra, discreta la prova di Luci che è entrato in tutte le azioni offensive del Livorno, non male anche Danilevicius nel far salire la squadra.  Certo, il problema del gol c'era ed è rimasto. Stavolta il Livorno si è proposto abbastanza in fase offensiva, ma di tiri in porta veri se n'è visto uno solo con D'Alessandro. Poco, pochissimo, se si considera la mole di gioco. È bene ricordarselo quando sarà costruita la squadra del prossimo anno.  Partita come detto equilibrata. Nel primo tempo il Livorno ha tenuto quasi sempre il pallino del gioco, mentre l'Empoli agiva di rimessa. L'occasione per cambiare la storia della partita è capitata al 22' sui piedi di D'Alessandro, lanciato in completa solitudine da Antunes: l'ex romanista poteva fare di tutto davanti al portiere, ha scelto un pallonetto troppo potente che è andato a morire sopra la traversa. Incredibile.  Buon per il Livorno che al 28' Forestieri ha ricambiato il favore. Atterrato in area da Bernardini dopo una bella percussione, l'italoargentino è andato sul dischetto tirando forte ma centrale, De Lucia è stato bravo ad aspettare l'ultimo istante e ha respinto.  Ripresa invece senza grossi acuti. Ritmi più blandi, cambi per trovare un po' di freschezza, Empoli leggermente più vivace. Ma niente di che. E così è finita con uno 0-0 che non dispiace a nessuno.  

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