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Livorno

E lo scontento è di rigore...

dall'inviato
<b>RIENTRO. </b>Parravicini: discreto rientro finch&eacute; il fiato ha tenuto
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RIENTRO. Parravicini: discreto rientro finché il fiato ha tenuto

Novellino ne voleva uno, Aglietti duro con Forestieri

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 EMPOLI. Al fischio finale tutti a guardare i risultati. Dietro non molla nessuno, basta vedere il Portogruaro che è andato a vincere a Siena. Le distanze comunque restano invariate, il Livorno sale a 47, 5 punti di vantaggio sulla quintultima, adesso ne mancano altri 3-4 per mettere una pietra sopra a questa stagione e costruire il futuro.  Novellino soddisfatto. «Un buon Livorno, sono soddisfatto». Parole che Walter Novellino ha ripetuto spesso, anche all'indomani di partite deleterie. Stavolta ha delle buone ragioni per regalarsi un sorriso, questo è stato un Livorno "guardabile" ripensando al coro "inguardabili" gridato dai tifosi amaranto alle ultime uscite in casa.  «La partita è stata impostata bene, una prestazione da 7 in pagella. Ho avuto risposte positive da D'Alessandro, da Danilevicius, da Antunes. E un elogio voglio farlo anche a Prutsch: è entrato in un momento delicato della partita, quando Parravicini era stanco, ma ha tenuto il campo molto bene. Ripeto: sono soddisfatto dei miei ragazzi. Non dimentichiamoci che di fronte c'era una squadra che pochi giorni fa aveva vinto a Bergamo contro l'Atalanta».  Peccato solo che il Livorno non la butti più dentro. «La settimana di "Passione" sta per finire, speriamo che passata la Pasqua sia un po' meno difficile trovare la porta...».  Poi Novellino torna sulla decisione di lasciare Tavano in panchina. «Scelta tecnica. Avevo bisogno di un giocatore che mi potesse garantire velocità partendo da dietro, e così ho deciso di puntare su D'Alessandro. Non voglio che ci siano polemiche per questa scelta». Una frase gettata lì quasi a voler smentire certi rumors, secondo cui Spinelli avrebbe spinto per l'esclusione di Ciccio.  A proposito. A fine partita Spinelli e Novellino si sono anche incontrati. «Ci siamo fatti gli auguri», glissa l'allenatore. Che poi aggiunge: «È più probabile che ci parliate voi col presidente, avete il suo numero, lo chiamate. Io lo vedo poco...».  Provi a spostare il mirino sulla classifica, Novellino aggira l'ostacolo. «Mancano 5 partite, cerchiamo di ottenere il massimo». Un attimo di pausa, poi parte lui: «Comunque mi piacerebbe segnalare che secondo me c'era un rigore su Luci che è stato ignorato dall'arbitro. Purtroppo non è la prima volta, nella mia gestione, che il Livorno viene penalizzato. Già contro Modena e Triestina c'erano dei rigori per noi non concessi».  Aglietti e quel rigore. Sull'altro fronte Aglietti recrimina sull'episodio del rigore. «Non capisco perché non sia stato espulso il giocatore del Livorno». Gli fanno notare che lì vicino c'era un giocatore del Livorno. «E allora? Forestieri era solo davanti al portiere, se non si tira fuori il cartellino rosso in questi casi...». Poi Aglietti rivela: «Forestieri non doveva calciare il rigore. Nelle gerarchie davanti a lui c'erano Mchedildze e Musacci, gli ho anche gridato di farsi da parte ma non c'è stato niente da fare. E ora pagherà una multa». (al.ber.)

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