Il Tirreno

Livorno

Che disastro il girone di ritorno

Cifre terrificanti: il Livorno sarebbe ultimo con 11 punti

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 LIVORNO. Impietose. Le cifre del girone di ritorno bocciano il Livorno senza appello. Quinti con 35 punti dopo 21 giornate, gli amaranto nelle ultime 15 uscite hanno racimolato la miseria di 11 punti scivolando fuori dalla zona playoff.  Ultimi in classifica. Il problema è che nessuno, dal 15 gennaio (giorno dell'inizio della fase discendente del torneo) ha fatto peggio. Neanche la Triestina fanalino di coda: gli alabardati di punti ne hanno fatti 14. Triste il confronto con tutte la altre: meno 21 dal Siena. Meno 17 dall'Atalanta. Addirittura dieci punti in meno del Piacenza e otto meno del Crotone, squadre tutt'altro che trascendentali. Gli undici punti conquistati terrebbero il Livorno lontano sei lunghezze dalla zona playout. Il cammino, manco a dirlo, è da retrocessione. La situazione è seria anche perché nelle ultime giornate non ci sono stati cenni di risveglio. La squadra pare piatta e sfiduciata oltre che un sfortunata. Insomma la situazione è preoccupante. Servirebbe un blitz a Empoli per raddrizzare la barca che ha imboccato una china pericolosa.  Il calo è evidente e mortificante. E gli sportivi non accettano certi risultati negativi in serie, tra l'altro arrivati dopo prestazioni al di sotto della sufficienza. Ma ciò che probabilmente fa più male e genera indifferenza è il ciclico ripetersi di questa spiacevole situazione. Il crollo verticale in classifica, infatti, è un evento che si ripete con spaventosa puntualità come se fosse una tradizione come il Festival di Sanremo o il Giro d'Italia: comincia il nuovo anno e il Livorno sparisce.  E' accaduto adesso, ma anche un anno fa (stagione finita con la retrocessione. Anche nel 2009, anno del ritorno immediato in A, la seconda parte del campionato fu un pianto. Idem l'anno prima, culminato con la retrocessione.  Stessa sorte nel 2006/07 (la stagione della Coppa Uefa con salvezza raggiunta alla penultima giornata). Insomma. Oltre al danno c'è la beffa. Il Livorno storicamente fa la lepre nella prima parte del torneo per poi farsi fagocitare dal gruppo nella seconda. Così i tifosi hanno il broncio, Spinelli non parla, c'è contestazione e la squadra è abbandonata al suo destino. Un refrain trito e ritrito. (F.P.)

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di Redazione web