Il Tirreno

Livorno

Pallanuoto, è tutto da rifare

Giorgio Pasquinelli
<b>COACH. </b>Romano
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COACH. Romano

Sfida-salvezza: Cagliari inchioda Livorno sul pari

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 LIVORNO. Doveva essere la svolta, una vittoria e tutto sarebbe stato più facile, i play-out sarebbero stati più lontani e la serie A2 ancora più vicina. Invece niente da fare, o meglio, tutto da (ri)fare. Dopo aver sbancato Camogli e Milano c'era la voglia di avvicinare il Cagliari provando così ad allontanare il rischio retrocessione agguantando il quart'ultimo posto. Alla fine sono le cagliaritane a fare festa: finisce 9-9. Sui volti delle livornesi solo rabbia e delusione.  Eppure l'obiettivo sembrava quasi centrato. Le ragazze di Romano erano sei gol di vantaggio e la vittoria della svolta sembrava davvero a portata di mano. Due secondi di troppo hanno rovinato tutto. Nella prima frazione si vede subito quanto le amaranto vogliano agguantare la vittoria. Le cagliaritane fanno pressing a tutto campo, ma non riescono a ripartire: Brusadin fa buona guardia a marcare la boa, Rum e Benni non si fanno sorprendere in contropiede. Nel frattempo il Livorno macina gioco e va a segno con Scolari e Brusadin, mentre Giannone regala parate di alto livello. Giusti e Fiorenzani sciupano tre occasioni d'oro che a fine partita peseranno come macigni.  Il secondo tempo è ancora un monologo amaranto: il Livorno sembra una macchina perfetta. Dietro una difesa attenta e una Giannone davvero insuperabile riescono ad evitare gol, davanti tutte le palle toccate da Scolari, Benni e Brunetti si trasformano in oro. Il festival del gol quindi continua: Benni disegna una parabola perfetta che va a infilarsi nel sette, Scolari e capitan Brunetti allungano ancora.  Siamo sul 6-0, ma adesso qualcosa si inceppa: Cambarau all'ennesimo tentativo riesce a superare Giannone, fino a quel momento davvero miracolosa.  Inizia il terzo parziale, ma qualcosa è cambiato. Un arbitraggio indisponete e una fortuna che sembra svanita riportano in partita le cagliaritane. Tre autogol (Rum, Fiorenzani e Brusadin) condannano il Livorno a un finale sofferto: 5 a 1 il parziale a favore delle ragazze di Pettinau che si riavvicinano pericolosamente. L'ultimo atto è una rincorsa contro il tempo. Le ragazze di Romano senza la Giusti espulsa cercano con tutte le loro forze di arginare le sarde che volano sulle ali dell'entusiamo di una rimonta che sembrava inizialmente impossibile. Brunetti e Scolari cercano con i loro gol di arrivare alla tranquillità, ma non è così: Reviglio e Maugeri rispondono ai colpi amaranto e si portano a meno uno. Mancano 20 secondi alla fine del match e le cagliaritane sono in attacco, fanno girar palla e a due secondi dal termine ecco l'irriparabile: un errore difensivo, palla a Maugeri che riesce ad infilzare Giannone.  La partita finisce 9-9, ma Romano si dice «comunque felice per la prestazione, ma arrabbiato per i tre punti mancati che sarebbero stati senza alcun dubbio meritati». Il colpaccio a Prato non sembra impossibile e il Cagliari non è poi così lontano, le ragazze di Romano hanno imparato a stupire: perchè non credere nel miracolo?  PN LIVORNO: Giannone, Brusadin (1), Brunetti (3), Benni (1), Fiorenzani, Rum, Prex (1), Del Corso, Giusti, Ingassia, Carano, Scolari (3), Chelli. All. Federico Romano. PROMOGEST: Scuderi, Pozzonbon, Atzori, Simonetti, Campus (1), Perra (1), Maugeri (2), Melis, Manca, Cambarau (2), Reviglio (2), Contu (1), Lepori. All. Marcello Pettinau.  CLASSIFICA: NGM Mobile Firenze 39, Tolentino 34, Geofirias Cavalieri Prato 33, Pallanuoto Trieste 33, Osio 19, R.N. Camogli 17, Promogest 15, Pallanuoto Livorno 11, Locatelli 10, N.C. Milano 8.  

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di Redazione web