Il Tirreno

Livorno

E Galabinov non perde la fiducia

<b> 22 ANNI.</b> Andrey Galabinov
◗
22 ANNI. Andrey Galabinov

«Ci gira tutto contro, ma io penso ancora ai playoff»

3 MINUTI DI LETTURA





 TIRRENIA. Si presenta in sala stampa già in divisa d'allenamento, perché la sua vita è il campo adesso, tanto che Livorno non ha ancora avuto il tempo di visitarla. Casa e lavoro a Tirrenia, al massimo due passi sulla spiaggia, ma le sue lunghe leve fanno presenza fissa dentro il green del Coni, da quando a gennaio ha fatto le valige per trasferirsi dal Lumezzane in amaranto, per quella che «per me è un'esperienza nuova e, anche se finora ho giocato poco, sono sempre pronto per dare il massimo».  E' Andrey Galabinov a parlare, quattro giorni dopo la disfatta in casa contro il Crotone, fattosi grande all'Ardenza e adesso a pari punti con il Livorno. Inutile il gol di Tavano, per togliere dal banco degli imputati il reparto offensivo amaranto, che nel secondo tempo ha visto all'opera anche il colosso bulgaro. «E' un momento in cui ci gira male - dice Galabinov - perché la palla non entra, ma la sconfitta non è meritata. La squadra ha creato tante occasioni, e se almeno una fossimo riusciti a trasformarla prima in rete, adesso non staremmo a parlare di una sconfitta».  Commento onesto, ma inflazionato, perché il momento no del Livorno dura ormai da tempo, e allora viene da indagare più in profondo, per capire se in questo Livorno ci siano problemi strutturali.  «Non è così - replica Galabinov - perché la squadra ha un buon gioco e il mister sa darci le impostazioni giuste per mettere in difficoltà gli avversari, che però, a differenza nostra, segnano spesso alla prima occasione, mentre noi facciamo più fatica».  Oltre le ombre di una congiuntura sfavorevole, come giudichi al momento la tua esperienza in amaranto?  «Fino ad oggi ho giocato solo tre partite, di cui uno ero infortunato, mentre le altre due sono andate bene. E' chiaro che mi auguro di giocare di più, ma sta al mister fare le scelte. Io sono contento di aver trovato un bel gruppo, nel quale non ho avuto alcun problema ad inserirmi».  Dopo aver provato Cellerino e Danilevicius, a Empoli potrebbe arrivare per te una nuova chance dal primo minuto.  «Io sono carico, come sempre - ribatte il centravanti bulgaro - e quando mi viene data la possibilità di giocare do sempre il massimo, ma innanzitutto spero che la squadra ottenga un buon risultato a Empoli».  Come vivi l'aria di contestazione che circola intorno alla squadra?  «Non fa piacere uscire dallo stadio e sentirsi gridare contro. Penso che ogni calciatore vada sempre in campo per dare tutto e, per quanto riguarda noi, nessuno manca di attaccamento alla maglia. I nostri tifosi sono arrabbiati per i risultati, perciò speriamo di vincere presto per far passare questo momento».  Se guardi la classifica, ti preoccupa la posizione attuale del Livorno?  «Io sono un ottimista di natura, perciò guardo sempre avanti e dico che il Livorno è sempre lì per giocarsi l'accesso ai playoff». D.S.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web