Il Tirreno

Livorno

Spinelli ancora in silenzio

Fabrizio Pucci
<b>INDIZIATO. </b>Andrey Galabinov a Empoli potrebbe trovare un posto accanto a Tavano: fino a oggi ha giocato 137 minuti in 3 partite
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INDIZIATO. Andrey Galabinov a Empoli potrebbe trovare un posto accanto a Tavano: fino a oggi ha giocato 137 minuti in 3 partite

E Novellino torchia il gruppo con un doppio lavoro

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 LIVORNO. Alzarsi e ripartire. Il refrain in casa amaranto è sempre lo stesso e sta pure diventando noioso. Eppure non rimane altro da fare anche perché c'è da onorare il campionato fino al termine e soprattutto mettere fieno in cascina se si vogliono evitare brutte sorprese alla vigilia dell'estate.  Il doppio anticipato. Si gioca di venerdì a Empoli per cui la giornata pesante (quella con due allenamenti) è stata anticipata al lunedì. Al mattino la squadra ha lavorato in palestra. Dopo pranzo, invece, consueta seduta sul "green" del Centro Coni con massiccia dose di tattica come nello stile di Walter Novellino. Oltre all'infortunato 'storico' Surraco e a quello più recente, Pieri, hanno marcato visita anche Belingheri (noie alla cervicale) e Knezevic, alle prese con una distorsione alla caviglia destra. Gli altri hanno risposto presente.  Il silenzio di 'Sciu Aldo'. Telefono staccato. Anche ieri. Il presidente, inghiottito nella burrascosa notte della sconfitta con il Crotone (aveva lasciato l'Ardenza subito dopo il raddoppio dei calabresi), non ha più preso la parola. Non è la prima volta che il presidente tace. Ai suoi silenzi, però, hanno sempre fatto seguito dichiarazioni improntate all'ottimismo. Adesso però il dubbio che la contestazione dell'altra sera abbia lasciato il segno, è diventato quasi una certezza. Lo scenario è desolante: presenze allo stadio ridotte ai minimi termini e parte di quello zoccolo duro in aperto dissenso nei confronti della società. C'è di che essere preoccupati di questo pauroso scollamento tra le componenti. Di certo Spinelli non ha ancora metabolizzato l'amarezza di un'altra giornata no, resa ancora più triste da quello striscione che lo invitava senza troppi giri di parole a farsi da parte. O magari sta pensando a come rilanciare il programma triennale. La situazione è tutta da decifrare. Intanto è stata congelata qualsiasi congettura sul futuro di Novellino che è atteso da un venerdì di fuoco a Empoli.  Obiettivo derby. Già, perché in questa insolita calma piatta c'è pure da preparare la partita con i cugini empolesi. Venerdì sera al 'Castellani' servirà una partita vera. Altrimenti c'è il rischio di andare incontro a una figuraccia. Barusso sarà fuori per squalifica. Torna Luci ed è una notizia confortante. Ci si avvia verso la conferma del 4-4-2 con una 'X' al posto del nome che affiancherà Tavano in attacco. Il ballottaggio, vista la squalifica di Dionisi, sembra essere tra Galabinov e Danilevicius con Cellerino in terza fila in questa ipotetica griglia di partenza. L'ultimo segmento di campionato fa arrossire anche i meno timidi: tre punti in cinque partite con tre gol segnati di cui uno (quello di Tavano al Crotone) completamente ininfluente. E' il momento di rivedere il Livorno vero, non quello dei replicanti.

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