Gioco
Altri 4-5 punti, poi si penserà al futuro
(al.ber.)
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PRESENTE E FUTURO. A sinistra Walter Novellino, per ora confermato al suo posto; al centro Andrea Luci che torna titolare a Empoli dopo un turno di squalifica; a destra Paulinho, autore di unaltra doppietta Squadra in crisi, la salvezza prima di tutto. Intanto Spinelli si isola, deluso per la contestazione
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LIVORNO. Ancora sei giornate, poi sarà il tempo degli arrivederci e degli addii. Sembrava una stagione destinata a farci sognare, adesso c'è solo voglia di girare pagina in fretta. Non ci resterà molto da ricordare di questo campionato, se non un girone di andata condotto sopra le righe. Se guardiamo la classifica c'è solo da mangiarsi le mani: sarebbe bastato così poco... 4-5 punti. Prima dei saluti, sarà bene però chiudere il campionato a testa alta. Inutile girarci attorno: servono altri 4-5 punti per essere sicuri della salvezza. E nelle condizioni attuali, non esistono partite che ci possono dare garanzie. Il ruolino dice che ci restano tre trasferte (Empoli, Pescara e Padova) e tre gare interne (Atalanta, Piacenza e Frosinone). Nessuno farà regali, a meno che l'ultima giornata il Frosinone non arrivi all'Ardenza già retrocesso. Ma sarebbe un suicidio fare i calcoli mettendo già 3 punti nella casella delle vittorie. Per quanto visto fino a oggi, proprio Piacenza e Frosinone sono le avversarie più indigeste. E poi lo dicono i numeri che il Livorno, in questo momento, è la squadra più fragile del campionato. Purtroppo. E i gol? Anche perché i punti si fanno in due modi: o fai 0-0, o devi segnare. E l'anemia offensiva del Livorno è molto preoccupante. Tavano si vede sempre meno, Dionisi sarà squalificato anche a Empoli, il trio Danilevicius-Galabinov-Cellerino ha dato poco o niente. Spinelli e la contestazione. Ieri il presidente è rimasto a casa, telefono staccato, nessuna voglia di parlare neppure coi suoi collaboratori. Chi conosce Spinelli, garantisce che sia rimasto molto turbato dalla contestazione di sabato sera. Lo striscione "Spinelli vattene" e i cori d'accusa della curva nord non lo hanno lasciato indifferente. Ed è probabile che non finisca qui visto che alcuni ex leader della curva stanno pensando di prendere la situazione in pugno e iniziare una contestazione senza tregua, a partire dalle prossime partite. Quanto alla posizione di Novellino, per ora Spinelli non tocca foglia. Il che non significa che sia soddisfatto. Piuttosto il presidente adesso è nella fase di "non decisionismo", quella classica dei periodi neri, che quasi sempre coincidono con le contestazioni. La ripresa. Ieri intanto si è tornati al lavoro, al Centro Coni. Ancora fuori uso Pieri e naturalmente Surraco. La buona notizia è che a Empoli rientrerà Luci, il migliore del centrocampo amaranto. Non ci sarà invece Barusso, mentre in attacco bisognerà scegliere il partner di Tavano. Un'ultima cosa. Dispiace adesso vedere Manuel Iori in difficoltà: è tra quelli che più ci tengono alla maglia, ha dato tutto da inizio stagione tirando sempre la carretta, senza mai rifiatare visto che non c'era un altro regista. È chiaro che adesso di benzina ne è rimasta poca, soprattutto a lui.
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