Gioco
Il Livorno deve battere se stesso
dI Alessandro Bernini
◗
TORO. Ahmed Barusso, giocherà in mezzo al campo al fianco di Iori Arriva il Crotone: rispunta l'idea Danilevicius per abbattere il tabù Picchi
2 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. Ormai è evidente: il Livorno deve battere se stesso più che l'avversario di turno. Perchè Crotone o Albinoleffe, Modena o Triestina, non cambia molto. Fino a oggi gli amaranto si sono fatti male quasi sempre con le proprie mani. Soprattutto all'Armando Picchi. Lasciamo stare le "ultime spiagge", a suon di parlarne avremmo percorso mezza costa della Toscana. Piuttosto cerchiamo di capire se questo gruppo ci crede ancora nei playoff (ipoteticamente alla portata), o se le parole ormai non trovano riscontro sul campo. Senza Dionisi e Luci, con Belingheri non al top, e con Pieri infortunato, ci sarà anche una mezza rivoluzione nell'undici di partenza. La sorpresa più grande si profila in attacco: Novellino come al solito non ha dato molte indicazioni, ma i "rumors" parlano di un possibile ritorno di Danilevicius titolare. Mossa a sorpresa, visto che Tomas era finito in tribuna per far spazio in panchina a Cellerino. È un'ipotesi. Di sicuro nel reparto offensivo ci sarà Ciccio Tavano, mentre è possibile l'inserimento dall'inizio di D'Alessandro (nonostante abbia giocato mercoledì con l'Under 21) per dare un pizzico in più di fantasia. Torna Barusso in mezzo al campo, al suo fianco Iori; in difesa invece Lambrughi va a sinistra dove dovrà stare molto attento a Cutolo, giocatore capace di alti e bassi incredibili ma la cui classe non si discute. Si va in campo alle 20.45. Poco fioretto. Fuori l'armatura e la spada, sennò non si va da nessuna parte. Sperando di dare un senso alle prossime sei partite.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
