Il Tirreno

Livorno

Burgalassi replica a Benvenuti e parla del progetto-Scopaia

«La Pielle merita più rispetto e ha un futuro di crescita»

Burgalassi
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Burgalassi

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 LIVORNO. «Ho un rispetto assoluto per il nome che porta e per cosa ha fatto nel mondo della pallacanestro, ma forse Gianfranco Benvenuti sulla Pielle ha un'immagine sbagliata». Manolo Burgalassi, presidente del club di via Cecconi, risponde all'analisi di Cacco sul futuro dei canestri in città. «Lui ha detto che la società migliore è il Don Bosco perché ha un'organizzazione invidiabile, ma se andiamo a vedere i livornesi usciti da quel vivaio si può notare che i vari Gigena, Podestà, Parente, Santarossa, Renzi erano frutto di investimenti esterni. Il Don Bosco svolge un grande reclutamento sul territorio, provincia e regione, ma io per prodotti del vivaio intendo la politica di Libertas e Pallacanestro, che hanno fatto sbocciare Dell'Agnello, Tosi, Bonaccorsi, Bulleri, Giachetti, Giusti, Fantozzi, Ceccarini, De Raffaele e così via. Penso che il lavoro svolto dalla Pielle meritasse più rispetto. L'anno scorso alla fase nazionale Under 19 siamo andati noi, sfiorando anche le finali tricolori. E questo senza poter usare Salazar perché non aveva lo status da italiano....». «Noi - continua Burgalassi - stiamo per fare una cosa importante, il centro sportivo alla Scopaia è un forte segnale di sviluppo, un programma serio e concreto rivolto al futuro. Dal Comune ci hanno promesso un incontro in questa settimana, io aspetto solo una telefonata per andare dall'assessore Ritorni. Se ci sono da rivedere le volumetrie ne parliamo, ma è dal 2006 che ci hanno detto sì, è il momento di agire. E poi nel progetto accanto al centro ci sarebbe spazio anche per un asilo. Una bella opportunità, non solo sportiva. La Pielle è viva». (re.mar.)

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