Il Tirreno

Livorno

Tutti al festival dell'occasione persa

<b>MURO.</b> Andrea Luci, il migliore degli uomini di centrocampo: il giallo rimediato nel finale gli coster&agrave; per&ograve; la squalifica
◗
MURO. Andrea Luci, il migliore degli uomini di centrocampo: il giallo rimediato nel finale gli costerà però la squalifica

In zona playoff altre frenate, ma il Livorno non va oltre un misero pari a Trieste

3 MINUTI DI LETTURA





 TRIESTE. C'era solo un risultato che serviva poco o niente a entrambe: il pareggio. E pareggio è stato. Per il Livorno è l'ennesima occasione gettata nel cestino: un po' per il valore modesto dell'avversario, un po' perché dagli altri campi erano arrivati risultati molto interessanti (vedi i ko di Vicenza e Reggina). Lo 0-0 insomma è un altro pugno nello stomaco a chi vuole sognare ancora.  Stavolta il Livorno ha rischiato poco (solo un palo nel primo tempo di Dettori) ma è stato altrettanto anemico in fase offensiva. A niente è valso un modulo più offensivo (4-3-1-2) con Belingheri alle spalle di Dionisi e Tavano, gli amaranto hanno tenuto a lungo il possesso di palla senza però riuscire mai ad accelerare negli ultimi 20 metri. Il tutto a conferma di grossi problemi offensivi: Tavano ha inciso pochissimo sulla partita e nel primo tempo si è divorato una ghiotta palla-gol, Dionisi ha lottato ma a 10' dalla fine (quando il Livorno stava premendo) si è fatto cacciare via per proteste mentre Cellerino ha avuto a disposizione mezzora ma come al solito è rimasto ai margini della gara (mentre Galabinov è finito ancora in tribuna).  Alla resa dei conti, nessuno si è accorto che il Livorno è (o dovrebbe essere) più forte della Triestina. Ed è questo il vero problema del Livorno: non riesce a imporsi, pecca di personalità, fatica ad alzare la voce anche quando di fronte ha avversari molto modesti. In queste condizioni come si fa ad andare ai playoff? E pensare che il quinto posto sarebbe solo a 4 punti, e il sesto a 3...  La partita come detto ha regalato poche emozioni. All'inizio Novellino ha sorpreso tutti lasciando fuori Miglionico (scelta tecnica), ma dopo 7' è stato costretto a inserirlo: Pieri alla prima discesa ha avuto un problema muscolare, e così Lambrughi è scalato da centrale a esterno sinistro, liberando il posto in mezzo all'uruguagio. Triestina più pericolosa nei primi minuti, poi al 31' un tiro di Dettori da 25 metri (toccato in modo decisivo da De Lucia) è andato a stamparsi sul palo. La grande occasione per il Livorno è arrivata al 43' con Tavano tutto solo davanti al portiere, ma il suo tiro è stato deviato in angolo proprio da Colombo.  Nella ripresa Livorno più propositivo ma con scarsa continuità. Sfiora il gol Knezevic con un cross su punizione da metàcampo che Colombo alza sulla traversa, poi Novellino toglie Tavano (dentro Cellerino) e Schiattarella (dentro D'Alessandro) cercando di dare una svolta. Proprio D'Alessandro alla mezzora subisce una spinta forse dentro l'area, ma l'arbitro lascia proseguire. E qui Dionisi si fa cacciare per un gomito alto in area di rigore, un colpo quasi mortale per le sparenze del Livorno. Ci prova ancora Belingheri al 36' con un colpo di testa che sfiora di pochi centimetri il palo a portiere battuto. Ma la vittoria non arriva, per la quarta giornata consecutiva.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web