Gioco
I CAPITANI
Giusti rivuole i derby, Diana punta sul vivaio
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LIVORNO. Massimo Giusti e Giovanni Diana. Ecco la voce di due capitani dei momenti d'oro. «Livorno senza pallacanestro di vertice - dice Giusti - è incredibile. Bologna, Caserta, Rieti, Trieste: tutti si sono risollevati, noi invece siamo l'unica città storica al buio. Puntare a una wild card per la lega di sviluppo? Il passato è stato chiaro, ci sono i presupposti per far riappassionare il pubblico investendo su una 'cosa' senza tradizione nè vivaio? Visti i buchi nel bilancio non vorrei riproporre un'idea che poi nel giro di poco si ritrova di nuovo strangolata dai debiti. Se ci fossero imprenditori disposti a investire, perché non dare risorse e spazio a chi già esiste come Libertas e Pielle? L'antagonismo crea interesse e stimoli, LL e PL vorrebbero crescere, ma senza soldi né dirigenti non possono farcela». Giovanni Diana fa un distinguo: «Parliamo di sport o di business? Perché Livorno il business non può farlo e sul modo attuale di concepire il basket avrei molto da dire. In questa cosa vedo molte incognite, ma puntare a una wild card per disputare la ex A dilettanti potrebbe avere un senso soltanto se la fai con un nucleo di giocatori livornesi. E' un investimento a rischio, da affrontare creando un serbatoio e cercando di crescere piano piano. Non boccio in partenza l'idea, però sei sempre senza radici. Allora puntiamo sul vivaio, non vedo altra scelta». (re.mar.)
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