La protesta
Per Novellino l'imbarazzo della scelta
Dario Serpan
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AL CONI. Novellino, a destra, dirige lallenamento degli amaranto Solo Danilevicius è ko. Gruppo carico, la guerra non è ancora persa
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LIVORNO. Aprile, dolce dormire. Non è un motto valido per il Livorno, che il buongiorno al nuovo mese lo ha dato con una sberla presa in casa sabato dal Modena, provocando un calo vertiginoso della temperatura in casa amaranto. Tutto il giorno, anche la notte, si va allora in cerca del riscatto, come tema dominante della settimana che introduce alla trasferta di Trieste. Ieri doppia seduta al Coni per gli amaranto, con ritmi serrati e un solo assente. Il lituano che non c'è. Tomas Danilevicius si è fermato per un'infiammazione a un ginocchio sinistro, così ieri si è dovuto astenere dal lavoro in gruppo, per sedersi a bordo campo nella parte finale della seduta pomeridiana. Tecnicamente si tratta di periostite marginale alla rotula del ginocchio sinistro, un fastidio che provoca dolore, ma risolvibile in fretta, perciò il centravanti dell'Est potrebbe recuperare già per la gara di sabato. L'altro assente di lungo corso, rimpianto come non mai in un Livorno orfano di fantasia, è Juan Surraco, per il quale si sa che la stagione è finita anzitempo. Per il resto, tutti a disposizione di mister Novellino, che per la gara contro la Triestina dovrà sicuramente rinunciare ad Alessandro Bernardini, squalificato per somma di ammonizioni. Allenamento in compagnia. Non era solo e assordato dal silenzio il Livorno, che ieri pomeriggio ha ricevuto la visita di quasi 40 ragazzi degli istituti scolastici livornesi. E' un'iniziativa che rientra nel progetto "Il Livorno entra in classe", promosso dalla società per avvicinare maggiormente squadra e città. Accompagnati da due professoresse e dall'addetto stampa del Livorno Paolo Nacarlo, gli studenti del Sacro Cuore e del Colombo hanno visitato il centro Coni e quindi incontrato la squadra, con tanto di foto, autografi e poi tutti seduti a bordo campo a vedere l'allenamento. Sentirsi osservati anche in settimana si spera sia uno sprone a tirar fuori il carattere, mentre gli studenti osservano, commentano e c'è anche qualcuno che si fa avanti chiedendo al mister un posto in squadra. Velocità e tecnica. Se al mattino, la squadra si era concentrata sul lavoro atletico e tattico, il pomeriggio scorre tutto a contatto con la palla. Picchia il sole che sembra un martello, ma di più fa la voce di 'Monzon', mai domo e fissato sull'input di allenarsi a ritmi alti, a partire dal riscaldamento. Il cuore della seconda seduta svolta ieri sta in circa mezzora di partita su campo ridotto, con il gruppo suddiviso in tre squadre da sette giocatori ciascuna e attacchi intervallati. Alta intensità, scambi veloci e poi filtro verticale per le conclusioni degli attaccanti. Ognuno fa il suo e stavolta Novellino non deve alzare troppo la voce durante l'esercitazione tecnica, che poi lascia spazio a due sessioni separate: centrocampo e attacco a provare schemi e soluzioni offensive sotto gli occhi del secondo Morgia; la difesa, invece, va in mano a 'Monzon', che prova una serie di situazioni difensive, cercando il filo di Arianna per interrompere l'emorragia che porta il Livorno a subire gol assurdi nei finali di gara. Da oggi ancora tre giorni per trovar la quadratura, perché Natale è passato da un pezzo e la Triestina ha già fatto all'andata il suo carico dei doni amaranto.
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