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 LIVORNO. «A Trieste sarà un'ultima spiaggia sia per noi che per gli avversari». ...

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 LIVORNO. «A Trieste sarà un'ultima spiaggia sia per noi che per gli avversari». Scatto sul presente del Livorno firmato da Manuel Iori, senza frasi utopiche o giri di parole, perché se perdi anche contro l'ultima in classifica vuol dire che probabilmente non vali un posto nei playoff. Il centrocampista di Varese si presenta in sala stampa nel secondo giorno della preparazione in vista della gara di sabato al "Nereo Rocco", dove il Livorno si avvicinerà in anticipo per trovare la giusta concentrazione. Si partirà con un dato, che sta a metà tra consolazione e opportunismo, relativo al fatto che la Triestina è la squadra con il peggior rendimento in casa di tutta la serie B: 17 punti conquistati davanti al pubblico di casa, ma subito dopo viene il Livorno, a quota 22, in questa poco nobile classifica.  «Abbiamo regalato punti a tante squadre - commenta Manuel Iori - e più andiamo avanti meno chance abbiamo di entrare nei playoff. Adesso ci sono ancora otto gare da giocare, con l'obiettivo di trarre il massimo e la consapevolezza che possiamo ancora farcela, perché le nostre concorrenti non vinceranno tutte le partite».  Cosa c'è dietro le prestazioni altalenanti di un Livorno che fa man bassa a Torino, si fa rispettare a Reggio, ma poi inciampa molto spesso all'Armando Picchi?  «La costante del nostro campionato - dice il centrale amaranto - è che prendiamo tanti gol negli ultimi minuti ed è una cosa che non so spiegarmi, perché non è un problema di condizione fisica. Dobbiamo solo restare concentrati fino al 95'».  Qual è la tua lettura della gara persa sabato scorso contro il Modena?  «Abbiamo sbagliato il primo tempo, mentre nel secondo abbiamo fatto una discreta prestazione, creando tre occasioni da gol ma senza riuscire mai a segnare. La differenza sta qui, perché gli avversari segnano e noi facciamo più fatica, ma non meritavamo di perdere».  Fatto sta che alla fine il ko ha generato la contestazione del pubblico, con cori rivolti tanto all'allenatore quanto ai giocatori.  «Dopo una gara persa in malo modo, l pubblico dice la sua, come spetta a chi paga il biglietto. A noi dispiace molto, perché uno dei nostri obiettivi ad inizio stagione era quello di portare i tifosi dalla nostra parte. Per riconquistarli, adesso, c'è un solo modo: lottare su ogni pallone e fare i risultati». D.S.

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di Redazione web