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Livorno

Patatrac Livorno: sconfitto e contestato

Alessandro Bernini
<b>DELUSIONE.</b> La faccia eloquente di Pasquale Schiattarella Questa col Modena &egrave; la quinta sconfitta in casa della stagione per gli amaranto
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DELUSIONE. La faccia eloquente di Pasquale Schiattarella Questa col Modena è la quinta sconfitta in casa della stagione per gli amaranto

Al Picchi passa anche il Modena e i tifosi se la prendono con Novellino

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 LIVORNO. Il tutti contro tutti esplode dopo il gol di Pasquato, al 45' della ripresa. Un tempo era zona-Cesarini, adesso è zona-Livorno, ma in negativo. Un pallonetto che regala la vittoria al Modena (0-1) e fa ripiombare gli amaranto in piena crisi e lontano dalla zona playoff.  I 4.500 del Picchi esplodono e vomitano la loro rabbia. Cori contro Novellino "invitato" (si fa per dire) a dimettersi, cori contro Spinelli accusato di non spendere mai, cori contro i giocatori definiti "inguardabili". È la quinta sconfitta casalinga della stagione. Poteva finire in pareggio, certo, ma sarebbe stata al massimo una prestazione da 5 in pagella.  Il crollo. Niente da salvare, a parte forse Barusso. In una partita del genere si sperava almeno di vedere rabbia, furore, un pizzico di cattiveria. Macchè. In campo ritmi bassi, tanta confusione, mai un'azione con una logica. Il primo tiro in porta del Livorno è arrivato al 21' del secondo tempo, un passaggio a 2 km all'ora di Cellerino a Guardalben. Una miseria.  Luci trequartista. La mossa a sorpresa di Novellino è stata la posizione di Luci, schierato come trequartista dietro a Tavano e Dionisi. Nobile nelle intenzioni perché in questo modo si dava un pizzico di pericolosità in più in avanti, senza togliere Barusso dal traffico; fallimentare nei fatti perché ne è venuto fuori un Livorno confusionario e mai pericoloso.  Il nulla. Tant'è che nel primo tempo si è visto tutto fuorché un Livorno d'assalto. Scarso furore ma soprattutto incapacità tattica di creare gioco. A destra Bernardini e Schiattarella sono rimasti anonimi, a sinistra qualche discesa di Pieri e poco altro. Luci si muoveva tanto, toccava quintali di palloni, ma lui, Dionisi e Tavano non hanno mai trovato i tempi giusti.  E così in 45' l'unica azione pericolosa l'ha creata il Modena: una discesa a sinistra di Pasquato, sul cui cross si è avventato di collo pieno Giampà, ma per fortuna la conclusione è finita alta. Un segnale. Poi il niente.  Quei cambi. Uno si aspetta la svolta nel secondo tempo. Chi visse sperando... Per cambiare la partita Novellino toglie Dionisi (?) e mette dentro Cellerino (??), poi tira fuori Luci (???) e inserisce Belingheri. E dopo i soliti 100 passaggi in orizzontale come avveniva anche nell'era-Pillon, si prova qualche lancio lungo in area.  In realtà la beffa è dietro l'angolo. Pasquato (che al 12' non aveva segnato solo per un miracolo di De Lucia) approfitta di una mezza dormita di Bernardini e con un pallonetto supera il portiere. 1-0 per il Modena e buonanotte suonatori. Restano solo i fischi, la rabbia, l'ennesima occasione gettata nel cassonetto. I playoff saranno anche a 3 punti, ma giocando così è dura tenere accesa la fiammella.

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di Redazione web