Gioco
Parte l'assalto finale a Granoche
Alessandro Bernini
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PRIMA SCELTA. Pablo Granoche, attaccante uruguagio esploso nella Triestina e ora al Chievo Chiesto il bulgaro Galabinov, si lavora anche sul portiere. E intanto Novellino...
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LIVORNO. Ci sono due modi di reagire alle sconfitte: piegarsi, o rialzarsi più incazzati di prima. Ieri il presidente Aldo Spinelli era una vaporiera. Più immarcabile di Surraco. Prima ha fatto salire a Genova il ds Signorelli per parlare di acquisti e cessioni, poi lo ha spedito a Milano nel cuore del mercato insieme al dg Gardini, infine ha avvertito il suo autista di tenersi pronto perché stamani pure lui vuole andare a Milano. In serata Spinelli era carico come se il Livorno fosse primo in classifica. «Guardi, più vedo i nostri avversari e più sono convinto che il Livorno abbia le carte in regola per andare in serie A. Ma quali sono le squadre più forti di noi? Se Tavano gioca da Tavano, siamo più forti anche del Siena. Bisogna cambiare qualcosa, bisogna far giocare chi è in forma, bisogna che tutti in campo diano il 110%». Già. Ma il mercato presidente? «Siamo in movimento per migliorare la rosa. Vedrete». Operazione Granoche. Ieri in effetti è stata una giornata molto intensa. Il capitolo più delicato riguarda l'attaccante. E ci sono novità importanti. Oggi è previsto un incontro a Milano coi dirigenti del Chievo per cercare di chiudere la trattativa con Pablo Granoche, 27 anni, uruguaiano, 15 presenze e 1 gol in campionato, più altre 3 reti in Coppa Italia. Nel Chievo è chiuso: davanti a lui ci sono Pellissier, Thereau e Moscardelli. Il giocatore ha diverse richieste (in B l'Atalanta ha proposto lo scambio con Ardemagni, che però nelle ultime ore sembra diretto a Padova) ma il Livorno spera di sfruttare un canale privilegiato che si è aperto con la società di Campedelli dopo la cessione di martedì (prestito con diritto di riscatto) di Pulzetti. Sarebbe un gran colpo. Le alternative che restano in pista sono Martinetti, Bruno e Paolucci. Idea Galabinov. Ieri i dirigenti del Livorno hanno avuto un contatto con quelli del Lumezzane. Ma per quale giocatore? Nel mirino c'è Andrey Galabinov, bulgaro, 22 anni compiuti da 2 mesi. Un toro di 1 metro e 93 per 89 chili. Si tratta di un ragazzo che debuttò in Italia nel 2007 a Castellarano in serie D. Lo scorso anno per lui 26 presenze e 8 gol col Lumezzane, in questa stagione siamo a 18 presenze e 4 gol. Non sarebbe un titolare ma una alternativa. E sarebbe il segnale di una grossa epurazione in arrivo nel reparto d'attacco. L'alternativa è lasciare il ragazzo a Lumezzane e lavorare per portarlo a giugno. De Lucia parte? Potrebbe chiudersi a breve la lunga avventura di Alfonso De Lucia in maglia amaranto. Lo strappo di quest'ultima settimana è stato brusco. La Fiorentina ha offerto Avramov, con la Lazio resta aperto un discorso per Berni ma entrambi lasciano un po' perplessi. In mattinata si era diffusa la voce di uno scambio: De Lucia a Napoli e Iezzo a Livorno. Ma nel pomeriggio Luca Urbani, procuratore di Iezzo, ha smentito: «Non se ne farà di nulla». Altri movimenti. Si sta cercando di piazzare anche Cellerino Volpe e Di Bella, ma non c'è niente di scontato pure per Barusso (nel suo ruolo piace Galli del Pergocrema), Pagano, Volpato e Danilevicius. Attenzione a Tavano che ha diverse richieste, non solo dal Cesena. La Roma è pronta a prestare al Livorno l'esterno sinistro di difesa Antunes, portoghese: il ruolo al momento è già occupato da Lambrughi (giovane e di proprietà) e Pieri, per questo non c'è molta convinzione. Piace molto di più l'esterno sinistro d'attacco D'Alessandro (era al Bari ma è di proprietà della Roma) e la trattativa va avanti. Intanto il giovane Del Poggetto è stato ceduto al Poggibonsi. Spinelli e Novellino. Come anticipato ieri, su Pillon c'è comunque l'ombra di Walter Novellino. Un tecnico che Spinelli ha sempre stimato e col quale ha rapporti di amicizia (sportiva) da tanti anni. Martedì c'è stato pure un incontro a Genova, anche se il presidente su questo argomento svicola: «Era venuto solo per acquistare un auto, ci siamo salutati ma niente di più». Già tre stagioni fa c'era stato un contatto tra i due, poi non se ne fece di niente. Adesso Novellino aspetta una chiamata e l'ipotesi Livorno lo affascina. Nella lista dei papabili ha sorpassato Papadopulo e Cagni. Altro nome che affascina il presidente è quello di Walter Zenga: ma, dopo aver sfiorato l'Inter, è difficile pensare che scenda in B per un'avventura molto rischiosa. IL "CASO LIVORNO" ALTRO SERVIZIO A PAG.16
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