Gioco
Lame in salsa labronica: Beatrice va in paradiso e Virginia sfiora il sogno
Mario Orsini
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19 ANNI. Beatrice Monaco sulla pedana di Ravenna e (sopra) nella finale con la Di Francisca 3 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. Una scorpacciata di buoni risultati in salsa labronica. A Ravenna, prima prova di qualificazione agli assoluti di scherma, il livornese è di moda. Secondo posto per Andrea Baldini, Beatrice Monaco e Virginia Di Franco. Belle prove anche per tanti altri: Tommaso Lari (3º), Marco Ciari (5º), Ilaria Bianco (5º), Irene Vecchi (6º), Aldo Montano (6º), Alessandro Paroli (9º). E tra i giovanissimi (classe 1993): Lorenzo Nista (18º), Benedetta Baldini (25º) e Edoardo Luperi (33º). Aldo Montano, per la cronaca, nei quarti non è salito in pedana ed ha lasciato via libera a Sbragia. Alla brava Beatrice Monaco l'oscar amaranto. Nel giorno del suo diciannovesimo compleanno ha scritto una pagina di scherma da raccontare ai nipotini. Arrivare seconda in una specialità che ai nastri di partenza allineava le più forti fiorettiste del pianeta non è cosa da poco. Tra i suoi scalpi di giornata (vittoria per 15-10) quello intriso di nobiltà di Valentina Vezzali nei sedicesimi, preceduto da quello della Tagliapietra e seguito da quello della Caracciolo (ottavi), Di Costanzo (quarti) e Camilletti (semifinale) prima di arrendersi alla campionessa del mondo, Elisa Di Francisca, nella finalissima. L'impresa di Beatrice ha mandato in un brodo di giuggiole Athos Tanzini, suo maestro al ClubScherma Livorno. Ascoltiamo le parole di Tanzini: «Beatrice è stata grandiosa. Battere Valentina Vezzali con tutti gli occhi del palazzetto addosso non è cosa da poco. Peccato per la finalissima con la Di Francisca. Quando Beatrice è salita in pedana per l'assalto finale, dopo la fantastica galoppata iniziata nei gironi, era un po' stanca. A fare la differenza inoltre è stata la classe sublime e la determinazione della fortissima campionessa del mondo marchigiana». Onore e merito a Beatrice. Ma grandissima pure la spadista, livornese doc, Virginia Di Franco (Fiamme Azzurre), ma allieva a Pisa del maestro Enrico Di Ciolo. La sua medaglia d'argento odora di oro. Basta ascoltarla: «Sono andata molto vicina a battere Cristiana Cascioli. Per due volte sono stata in vantaggio. Prima 10-7 e poi 12-10. Sul 14 pari, purtroppo mi ha toccato per prima lei. Quando perdi, per una stoccata, brucia un po'. In ogni caso sono contenta perché ho fatto una bella gara. Nelle dirette ho sempre tirato bene e in semifinale ho battuto la brava Bianca Del Carretto. Enrico era soddisfatto. Abbiamo progettato di fare richiesta alla Fis per poter partecipare ad un paio di gare di Coppa del Mondo, a mie spese. Perché al momento non credo che il ct abbia intenzione di convocarmi. Spero di far bene anche agli assoluti. Ci tengo molto anche perché gioco in casa». Andrea Baldini, anche lui del ClubScherma, ha invece ceduto in finale ad Andrea Cassarà, dopo aver battuto tra gli altri Pizzarro, Stefano Barrera e Valerio Aspromonte. Proprio Cassarà in semifinale ha battuto Tommaso Lari (Fiamme Oro) e allievo di Marco Vannini. In casa Fides buona prova delle sciabolatrici: Ilaria Bianco (5º), Irene Vecchi (6º) e Benedetta Baldini (25º). Bravissimo pure Marco Ciari. Il marcantonio delle Fiamme Oro, che si allena al Fides, ha perso nei quarti da Luigi Samele.
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