Il Tirreno

Livorno

Un fine settimana col mito della Liburna Al via 95 equipaggi

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 LIVORNO. Dopo ben 15 anni (l'ultima gara risale al 1996), il grande rally torna a Livorno. E lo fa grazie all'Automobile Club Livorno, proprietaria del celebre nome/marchio "Coppa Liburna" e organizzatrice, insieme alla CSAI e all'Aci Sport Livorno, della prima prova in assoluto della stagione sportiva italiana 2011. L'evento, infatti, che prenderà il nome di «Ronde Liburna Asfalto», è stato inserito nel circuito nazionale, a conferma dell'incredibile tradizione e passione per questa realtà che si respira all'ombra dei Quattro Mori. L'appuntamento è per questo fine settimana, sabato e domenica, e si annuncia uno spettacolo davvero da non perdere, non solo per gli appassionati di motori.  «E' un grandissimo onore introdurre una manifestazione che ci riporta indietro negli anni - ha commentato l'assessore allo sport del Comune di Livorno, Claudio Ritorni - la Coppa Liburna» ha scritto un pezzo di storia della città, non solo dal punto di vista sportivo, ma soprattutto a livello sociale e culturale. Ed è proprio per questo motivo che l'Amministrazione e la Provincia hanno voluto tendere una mano all'Automobile Club Livorno. Al contempo, però, vorrei lanciare un appello: non dovrà trattarsi di un caso isolato, nel senso che da lunedì tutti dovremo lavorare per l'edizione del prossimo anno».  Insomma, l'obiettivo è far diventare questa manifestazione un appuntamento fisso nel calendario livornese. La passione non manca, la voglia di regalare un grande spettacolo neanche. Se tutte le componenti girano alla perfezione, si può tornare a respirare la gloriosa aria del passato.  Intervenuti alla conferenza stampa di presentazione nella sala pre consiliare di Palazzo Civico, anche l'assessore provinciale Bonsignori, il responsabile della sicurezza dell'evento Fiorillo e il presidente dell'Automobile Club Livorno, Franco Pardini: «Innanzitutto ringrazio tutti coloro che hanno partecipato alla realizzazione della kermesse, in quanto reputo la collaborazione un fattore di vitale importanza. Inoltre, contare 95 iscritti alla prima edizione è motivo di grande orgoglio, non solo per l'Aci, ma in particolare per la città di Livorno che torna ad essere una tappa fissa del rallismo italiano».  La storia. Negli anni'70/'80 la prova della «Traversa Livornese» costituiva un'icona, una sorta di università delle corse su strada: da Castelnuovo Misericordia, con i suoi stretti ponticelli portava fino al Gabbro mettendo a dura prova l'occhio e il cuore dei protagonisti con casco e tuta. Un percorso che ha conosciuto le gesta di «nomi» di piloti del calibro di Andrea Aghini, Attilio Bettega, Dario Cerrato, Franco Cunico, Mauro Pregliasco, Fabrizio Tabaton e moltissimi altri di una lista davvero interminabile.  La «Ronde». Espressione del rallismo di ultima generazione, si tratta di una nuova formula studiata per contenere i costi per chi corre con la forte ispirazione all'agonismo. Si parla quindi di quattro passaggi su un'unica prova speciale, con lo scarto del peggior risultato siglato. Inoltre, questo tipo di gara è aperto anche alle vetture World Car Rally, ovvero la massima espressione tecnologica applicata alla corse su asfalto.  Il percorso. Dopo la partenza dalla Rotonda d'Ardenza, la fase di trasferimento, che si svilupperà lungo la costa a sud di Livorno, porterà alla Prova Speciale, meglio conosciuta come la «Traversa Livornese» (tratto che va da Castelnuovo della Misericordia, ai ponticelli di Gabbro e a Nibbiaia per un totale di 9,350 km).  Lo «shakedown». Storica la Prova Speciale, storico pure il «test con vetture da gara». Non è frequente vederlo organizzato nella tipologia «Ronde», ma a Livorno ci sarà comunque. I concorrenti potranno provare nientemeno che sul cicruito di Montenero, già scenario di diverse competizioni automolistiche all'epoca dei Gran Prix anni'20/'30, progenitori della Formula 1. La partenza avrà luogo poco dopo Castel Sonnino imboccando la strada del Castellaccio, fino ad arrivare alla celebre «curva Nuvolari», così denominata in memoria dell'asso mantovano che proprio in quel tratto si esibiva in splendidi numeri.  La mostra. L'area Ippodromo Caprilli non sarà solo sede «lavorativa», ma ospiterà anche una rievocazione della «Coppa Liburna», ideale trait union del presente con il passato. In esposizione una rassegna di vetture che nelle edizioni precedenti sono state protagoniste, oltre ad un revival fotografico dei gloriosi tempi che furono.

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di Redazione web