Toscana
La società invia Lignani a fare uno stage al Chelsea
Un duello Bruno-Martinetti Spinelli: «No, restiamo così»
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SUMMIT. Il colloquio prima della partita tra il ds Signorelli il presidente Spinelli e il tecnico Pillon 2 MINUTI DI LETTURA
MODENA. Aldo Spinelli, in tribuna col vicepresidente Siri e col ds Elio Signorelli, usa l'imperativo categorico: «Tutte chiacchiere, di punte ne abbiamo anche troppe». Alla vigilia anche il direttore sportivo amaranto aveva usato parole della stessa canzone, ma radiomercato e il mondo dei procuratori la pensano diversamente. Daniele Martinetti, 29 anni, romano, 5 gol in questo campionato - uno il 22 agosto 2010 a Livorno, 4 a dicembre col Frosinone - viene dato in approdo amaranto. Alto m. 1,85 per 80 chili è uno degli attaccanti che in questo momento a Sassuolo devono dividere maglia e minuti con troppi concorrenti interni. Addirittura doveva esserci la firma - contratto fino a giugno 2012 - dopo la partita in una stanza dello stadio Braglia. Circostanza negata anche sotto tortura dal presidente amaranto. Che ribadisce: «Abbiamo una rosa di 24 giocatori, anche troppi. E se alla fine dovesse venire qualcuno ci vorrebbe un attaccante di prospettiva...». Se Martinetti è una pista che il Livorno smentisce e basta la notizia vera è la partenza di Matteo Lignani, classe 1991, centrocampista, con una valigia piena di sogni. Domani volerà a Stamford Bridge, dal Chelsea per uno stage di una settimana con altri giovani promettenti. Lignani ha i piedi buoni, già messi in vetrina con la Primavera e negli assaggi di prima squadra. Salirà in aereo accompagnato dal ds Signorelli, che starà con lui fino a mercoledì. Da segnalare ieri il grave infortunio per Succi, attaccante del Padova e capocannoniere: rottura del tendine di Achille e lunghissimo stop. (re.mar.)
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