Gioco
E ora Tavano non si ferma più
Fabrizio Pucci
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CAPITANO. Ciccio Tavano e nella foto piccola Bepi Pillon Finisce 4-0 il test in famiglia con poker di Ciccio. In attacco provato Pagano
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LIVORNO. E' scattata ufficialmente l'operazione rivincita. A guidarla è Ciccio Tavano, scatenato anche ieri in partitella. Nessuno ha dimenticato la legnata inferta dal Sassuolo all'Ardenza il 22 agosto scorso alla prima di campionato. Il girone di andata, poi ha delineato i valori. Amaranto nelle alte sfere e neroverdi in sofferenza. Ma nei 90' del "Braglia" tutto sarà resettato tranne, appunto, la sete di vendetta dei nostri. Tre titolati acciaccati. Intanto, però, prima di pensare alla sfida ci sono da recuperare tre colonne della squadra che non hanno partecipato al match in famiglia. Schiattarella ha svolto lavoro differenziato per tutta la seduta mentre Knezevic al momento della partitella si è defilato per effettuare dei giri di campo. Ai box anche il gladiatore, Romano Perticone. I tre accusano malanni di poco conto (affaticamenti muscolari) e la loro presenza sabato non è in dubbio anche se non averli visti in campo insieme agli altri non ci ha fatto piacere. Livorno varato. La squalifica di Dionisi costringe Pillon a mischiare le carte in attacco da opporre al Sassuolo. A Modena è quasi sicuro l'impiego dal primo minuto di Pagano insieme a Tavano. Ci sono almeno due indizi che portano a pensare questo. Primo: nel finale della partita di Frosinone, quando è uscito "Dio" è entrato proprio l'ex reggino e non Tomas. A partita virtualmente chiusa baffo-Bepi probabilmente ha iniziato a provare la coppia anti-Sassuolo. Secondo: Biagio e Ciccio hanno giocato in coppia anche ieri in partitella. L'uomo del poker. E proprio Tavano ha confermato di attraversare un momento di forma strepitosa segnando le quattro reti (tutte di pregevole fattura) con cui i probabili undici di sabato hanno sconfitto le seconde linee. Queste le formazioni. Titolari: De Lucia, Salviato, Miglionico, Di Bella, Lambrughi; Surraco, Iori, Luci, Volpe; Pagano, Tavano. Riserve: Mazzoni; Bencivenga, Oussou, Bernardini, Pieri; Cellerino, Barusso, Prutsch, Parravicini (nella ripresa al suo posto è entrato Dionisi); Volpato, Tomas. Partita piacevole esattamente come le sensazioni regalate dalla presenza dal primo minuto di Bernardini, Parravicini e Pieri. Proprio il grossetano ha sciorinato tutta una serie di discese sulla corsia sinistra che ne certificano il pieno recupero e una condizione atletica più che accettabile. Bene anche Cellerino in posizione di esterno. Le quattro perle. La voce del padrone è stata quella di Ciccio Tavano. Il capitano ha segnato gol per tutti i gusti: da vicino su assist di Volpe, poi alla sua maniera. Scatto, frenata con il difensore fuori causa, testa alta per osservare dove piazzare il pallone e sfera sistemata con dolcezza a mezza altezza alla sinistra di Mazzoni. Infine rete di esterno destro dopo conversione al centro partendo dalla sinistra e per chiudere doppio palleggio ad evitare Mazzoni e appoggiare nella porta sguarnita. Insomma: Ciccio è tornato ad essere lui. C'è ed ha intenzione di dimostrarlo da qui alla fine del campionato, in attesa di una chiamata della società per il rinnovo del contratto. Gli altri. Non solo il numero dieci. Tutta la squadra si è mossa bene palesando automatismi ormai collaudati. Ottimo Luci che non spreca un pallone neanche quando gioca su metà campo e gli spazi sono ristretti. Pulito come al solito Iori. Intraprendente Volpe. Ciò che piace, però, è il clima: tutti ci danno dentro. Non ci sono musi lunghi e c'è grande armonia. Al di là dei valori tecnici e di un disegno tattico metabolizzato, il valore aggiunto del Livorno sembra proprio essere il gruppo.
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